Mistero a Crooked House

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Mistero a crooked house
Crooked House

un film di Gilles Paquet-Brenner
con Glenn Close, Terence Stamp, Max Irons, Gillian Anderson, Christina Hendricks
sceneggiatura: Julian Fellowes, Tim Rose Price ● fotografia: Sebastian Winterø
montaggio: Peter Christelis ● musica: Hugo de Chaire
produzione: Brilliant Films, Fred Films
distribuzione: Videa
Gran Bretagna, 2017 ● 105 minuti

v. doppiata in italiano

da uno dei romanzi di Agatha Christie meno noti ma più amati dalla stessa scrittrice, Gilles Paquet-Brenner dirige Mistero a Crooked House: un film che rispetta gli intrecci e le atmosfere della grande scrittrice

21 novembre-21:15 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

22 novembre-21:15 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

23 novembre-21:15 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

Inghilterra, fine anni Cinquanta. Quando il ricco patriarca greco Aristides Leonides muore in circostanze misteriose, la nipote Sophia chiede all’investigatore privato Charles Hayward, suo ex amante, di stabilirsi nella tenuta di famiglia per indagare sulla vicenda. Una volta lì, Charles fa la conoscenza delle tre generazioni della dinastia Leonides trovando un’atmosfera velenosa, piena di risentimenti e gelosie. Tra i tanti moventi, indizi e sospetti, riuscirà a trovare l’assassino prima che colpisca di nuovo?

«È un noir di Agatha Christie ma con un approccio più barocco, un po’ più teatrale e surreale. La scelta del direttore della fotografia è fondamentale. Non lo volevo francese perché volevo uscire dalla mia zona di comfort e non lo volevo britannico perché temevo che potesse avere idee prestabilite su come dovrebbe essere un film come questo. Il genere Noir proviene dall’espressionismo tedesco quindi siamo tornati alle radici. Abbiamo preferito riprese dal basso e l’uso del grandangolo per ottenere un effetto un po’ gotico. Volevamo creare un mondo in grande contrasto all’interno della casa. Doveva essere una tomba – molto lussuosa ma sempre una tomba.» (Gilles Paquet-Brenner)

«In una storia dove si parla (anche) di rapporti tra classi sociali ed economiche, poi, non poteva non risaltare la scrittura di uno come Julian Fellowes: che di queste cose se ne intende, come dimostrato in Gosford Park o in Downton Abbey, e che infioretta le trame della Christie con battute morbide e taglienti come uno sherry al cianuro. Ma a rendere particolare Mistero a Crooked House, a regalargli una personalità particolare e originale nel mondo degli adattamenti della Christie, è la regia di Gilles Paquet-Brenner. Il francese, che pure non è un visionario né ambisce a esserlo, lavora su una manciata di intuizioni azzeccate, che porta avanti sul piano visivo con una determinazione mai ostentata.» (Federico Gironi, comingsoon.it)