Ralph Spacca Internet

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Ralph Spacca Internet ● Ralph Breaks the Internet

un film d’animazione di Phil Johnston, Rich Moore
con la voci di Serena Rossi, Nicoletta Romanoff, Serena Autieri, LaSabri, FaviJ, Fabio Rovazzi
sceneggiatura: Phil Johnston, Pamela Ribon
fotografia: Nathan Warner ● montaggio: Jeremy Milton, Fabienne Rawley
musiche: Henry Jackman
produzione: Walt Disney Animation Studios
distribuzione: Walt Disney Italia
Stati Uniti, 2018 ● 112 minuti

v. doppiata in italiano

2019, Golden Globes: nomination miglior film d’animazione

Tra l’assalto di banner pop up, promesse di casalinghe vivaci, di riduzione del grasso addominale e di gattini il regista di Zootropolis e lo sceneggiatore di Ralph Spaccatutto arrivano con una nuova avventura. Ralph e la sua inseparabile amica Vanellope sono alle prese con il frenetico mondo di Internet e con prove che faranno vacillare la loro amicizia.

sabato 19 gennaio 15:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

sabato 19 gennaio 15:00 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

sabato 19 gennaio 17:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

domenica 20 gennaio 15:00 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

Nella sala di giochi di Litwak le cose vanno molto meglio da quando Ralph ha la sua amica Vanellope e Vanellope ha il suo eroe Ralph. A volte, se mai, alla ragazzina va un po’ stretto il suo gioco: sempre le stesse piste, poco spazio per l’imprevisto. Ma ecco che una grande avventura bussa allora alle loro porte, quando un guasto al volante di Sugar Rush, e l’impossibilità di reperire il pezzo di ricambio, minaccia di mandare in pensione il gioco di Vanellope, lasciando senza casa e senza lavoro lei e tutti gli altri corridori. Non resta che tentare di acquistare il volante su Ebay, avventurandosi in quell’ignoto universo chiamato Internet.

«L’idea che avevamo era quella di personalizzare internet (…) nel primo Ralph spaccatutto abbiamo reso visitabile per i personaggi la sala giochi e abbiamo permesso loro di muoversi lì dentro. Con internet c’era l’intenzione di seguire la stessa direzione, solo che ci sembrava molto più complicato perché lo ritenevamo un mondo astratto. Ma abbiamo capito che non era così. Internet è molto tattile e lo abbiamo (…) progettato quasi come fosse una città antica, tipo Roma, con un centro da cui partire e che si espande poi a sfera. È qualcosa di enorme che sarà già cambiato milioni di volte da quando abbiamo cominciato quest’incontro. Ci serviva quindi qualcosa di solido nel racconto, che facesse fronte a questo aspetto. È così che abbiamo reso l’amicizia, che è un concetto universale, il punto centrale del film. Non volevamo che la parte umana venisse sopraffatta da internet, se la storia avesse funzionato sapevamo che il motivo sarebbe stato da ricercare nell’equilibrio tra le due parti.» (Rich Moore e Phil Johnston)

«“Siamo in Internet!”. E cosa è mai questa stregoneria? (…) Ralph e Vanellope si avventurano in quello che per loro è un mondo nuovo e sconosciuto, e che anche a noi spettatori, pur conoscendolo bene, sa riservare sorprese (…). Per la prima volta l’universo in cui si muovono Ralph e Vanellope coincide con quello umano, sebbene virtuale: che conseguenze potranno avere le loro azioni sul mondo esterno? Ma soprattutto: che effetto avrà il mondo esterno su di loro? Se la complessa e meticolosa materializzazione di Internet e delle sue dinamiche dà forma al film, il suo cuore emotivo è costituito dall’evoluzione dell’amicizia tra i due protagonisti: Ralph dovrà imparare che la vera amicizia non è “appiccicosa” e che voler bene a una persona significa anche lasciarle lo spazio per rincorrere i propri sogni. L’effetto è fresco ed esilarante e le citazioni che saturano il film (di personaggi Disney e Pixar) sono spesso funzionali. L’insistenza molesta dei pop-up, la cattiveria gratuita degli haters, il potere degli algoritmi e la frenesia dei like: il tutto è osservato con uno sguardo straniante, (…) gli avatar (…) come banderuole seguono secondo pattern prevedibili la logica della rete con i suoi trend e le sue sponsorizzazioni; mentre Ralph, Vanellope e i personaggi che abitano Internet dall’interno, trovandosi in un mondo per loro non virtuale ma “reale” sono caratterizzati dalla libertà e dalla vitalità del corpo e di una realtà più autentica.» (Costanza Morabito, Cinematografo.it)