Ready Player One

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Ready Player One

un film di Steven Spielberg
con Tye Sheridan, Olivia Cooke, Simon Pegg, Mark Rylance, T.J. Miller, Ben Mendelsohn
sceneggiatura: Ernest Cline, Zak Penn, Eric Eason ● fotografia: Janusz Kaminski
montaggio: Michael Kahn ● musiche: Alan Silvestri
produzione: Amblin Entertainment, De Line Pictures
distribuzione: Warner Bros.
Stati Uniti, 2018 ● 140 minuti

v. doppiata in italiano

A pochi mesi da The Post Steven Spielberg torna in sala con un’avventura futuristica tratta dall’omonimo romanzo di Ernest Cline. È il 2045 e uscire di casa è un’abitudine sopravvalutata ma vivere in un universo digitale, migliore di quello reale, è la quotidianità

Nel 2045, il mondo reale è un luogo impervio e ostile. Gli unici momenti in cui Wade Watts si sente veramente vivo è quando si immerge in OASIS, un intero universo virtuale dove evade la maggior parte dell’umanità per trascorre le proprie giornate. In OASIS, si può andare ovunque, fare qualsiasi cosa, essere chiunque – gli unici limiti sono la propria immaginazione. OASIS è stato creato dal brillante ed eccentrico James Halliday, che alla sua morte lascia la sua immensa fortuna e il controllo totale di Oasis al vincitore di una competizione in tre round che aveva progettato per trovare un degno erede. Quando Wade vince la prima sfida di una caccia al tesoro che va oltre la realtà, insieme ai suoi amici – chiamati gli Altissimi Cinque – verranno catapultati in un universo fantastico fatto di scoperte e pericoli per salvare OASIS e il loro mondo.

«È il momento giusto per rifugiarsi in un mondo virtuale in cui è possibile vivere straordinariamente attraverso il proprio avatar. Tutto ciò di cui si ha bisogno è l’immaginazione, e questa porterà molto lontano in OASIS. Ma quando si fugge dalla realtà, in qualche modo si perde ogni contatto umano reale. Quindi, la storia è appassionante, ma svolge anche un’analisi sociale» (Steven Spielberg)

«Ritorno al futuro. Trattandosi di Steven Spielberg, è un ritorno davvero spettacolare quello di Ready Player One, kolossal che apre un mondo sulla realtà virtuale ma anche lettera d’amore al cinema e alla cultura pop degli anni Ottanta. (…) Il regista porta al cinema la scommessa più grande: capire, a settantun anni, la sua anima ragazzina è in grado di parlare agli spettatori di ultima generazione, quelli che viaggiano tra smartphone e consolle. Ready Player One, tratto dal bestseller di Ernest Cline, viaggia sulle ali virtuali della leggerezza per conquistare i ragazzini, che s’identificheranno con il giovane protagonista nella caccia al tesoro nel favoloso mondo che si chiama Oasis, e gli adulti che ritroveranno immersi nell’universo pop che spazia da Gundam a Mechagodzilla, sfrecciando sulla DeLorean di Ritorno al futuro o sulla mitica moto di Akira, battendo il tempo sulle note di Take on me o alzando braccio e indice con i Bee Gees.» (Arianna Finos, La Repubblica.it)