Terra madre

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TERRA MADRE

UN FILM DI ERMANNO OLMI
CON AMPELLO BUCCI, CARLO PETRINI, MAURIZIO GELATI
SCENEGGIATURA: ERMANNO OLMI, FRANCO PIAVOLI, CARLO PETRINI
FOTOGRAFIA: FABIO OLMI ● MONTAGGIO: PAOLO COTTIGNOLA
PRODUZIONE: ITC MOVIES, CINETECA DI BOLOGNA
DISTRIBUZIONE: BIM DISTRIBUZIONE
ITALIA, 2009 ● 78 MINUTI

SERATA SPECIALE DEDICATA A ERMANNO OLMI
LA PROIEZIONE SI TERRA’ PRESSO ORTOFFICINE (VIA S. ALBERTO, 27)
ingresso gratuito

La prima delle due serate speciali dedicate al ricordo di un grande maestro che ci ha lasciato: con “Terra madre” Ermanno Olmi ritorna alla cultura contadina tanto amata e ne descrive la quotidiana battaglia all’alba del nuovo millennio.

venerdì 6 luglio 21:30 ▪︎ Rivolta d'Adda ▪︎︎ cinema e stelle

A luglio del 2006 Carlo Petrini ha invitato Ermanno Olmi a far conoscere gli esempi positivi posti in essere da alcune comunità agricole in varie parti del mondo e dai presìdi Slow Food perchè la terra non sia depredata e distrutta dalla chimica. Olmi ha iniziato le riprese in occasione del Forum mondiale dei contadini tenuto a Torino nell’ambito di Terra Madre 2006, incontro mondiale delle comunità del cibo, in coincidenza con il Salone del Gusto (26-30 ottobre 2006). Ha poi organizzato il lavoro di alcuni fedelissimi che sono andati in giro per il mondo al seguito dei contadini che avevano partecipato a Terra Madre. Lo scopo non era quello di far vedere un mondo in via di estinzione quanto piuttosto mostrare la poesia e le suggestioni che scaturiscono dal lavoro e dalle vite di quanti ancora rispettano la terra. Tutto ciò guardando al futuro.

«Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia. I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli. Oggi quel mondo dei contadini è assediato dalle grandi imprese il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della Natura» (Ermanno Olmi)

«E’ un documentario di denuncia quello di Olmi. Denuncia contro le sopraffazioni che anche in questo campo non si scontrano con i rigori della legge perché è il Dio Mercato che detta le non regole del liberismo più sfrenato. Ma non è solo questo. Grazie anche alla collaborazione con Piavoli e Zaccaro Olmi porta sullo schermo un atto di amore profondo che passa dall’elegia sulla vita a contatto con la Natura alla rispettosa e quasi invidiosa riflessione sulla vita di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonare la civiltà dei consumi per scegliere di vivere in un modo radicalmente diverso.» (Giancarlo Zappoli,  Mymovies.it)