Tolo Tolo

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TOLO TOLO

un film di Checco Zalone
con Checco Zalone, Barbara Bouchet, Alexis Michalìk, Manda Touré
sceneggiatura: Paolo Virzì, Checco Zalone ● fotografia: Fabio Zamarion
montaggio: Pietro Morana ● musiche: Luca Medici
produzione: Taodue Film
distribuzione: Medusa Film
Italia, 2019 ● 90 minuti

A quattro anni dal successo strepitoso di “Quo Vado?” torna Checco Zalone: forte della collaborazione alla sceneggiatura di Paolo Virzì, il comico pugliese firma il suo film più maturo e porta nuovamente a riflettere con intelligenza e ironia sui vizi e le virtù del popolo italiano.

venerdì 14 agosto 21:30 ▪︎ Nova Milanese ▪︎︎ cinema in villa

Non compreso da madre patria, Checco trova accoglienza in Africa. Ma una guerra lo costringerà a far ritorno percorrendo la tortuosa rotta dei migranti.

«È un personaggio dei nostri tempi. Questa escalation verso il successo, quest’uomo che ogni volta ricopre una carica superiore è la fotografia del presente. Non è uno in particolare, fa la carriera di Di Maio, l’ho vestito come Conte e ha il linguaggio di Salvini. Diciamo che ho creato una sorta di mostro dei nostri tempi. Non è un film politico ma racconta la contemporaneità, anche se tutto è politica» (Checco Zalone)

«Il nuovo film con Checco Zalone pone più di una domanda. E non solo per la scelta di condividere soggetto e sceneggiatura con un «autore» come Paolo Virzì così come aver deciso di assumere in proprio il ruolo di regista di sé stesso, ma anche per la scelta di un argomento altro e alto rispetto alle tradizionali disavventure del Candide opportunista con cui aveva conquistato il successo. (…) Checco Zalone non è mai poetico, è sempre prosastico. Non vuole tradire un personaggio che si sente in dovere di essere comico: per questo non ha timore di apparire sgradevole, è spiccio e diretto nei suoi modi, non allude mai, dice senza timore. Proprio come faceva un altro grande attore-autore del cinema italiano, la cui crudeltà e sgradevolezza ne fecero il più vero e necessario dei nostri comici, Alberto Sordi. E forse Zalone sta imparando a seguire le sue orme.» (Paolo Mereghetti, corriere.it)