Tre manifesti a Ebbing, Missouri

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

un film di Martin McDonagh
con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell
sceneggiatura: Martin McDonagh ● fotografia: Ben Davis
montaggio: John Gregory ● musiche: Carter Burwell
produzione: Blueprint Pictures
distribuzione: 20th Century Fox
Stati Uniti, 2018 ● 115 minuti

v. doppiata in italiano

Venezia 74: miglior sceneggiatura ● Golden Globes: miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura
miglior film drammatico, miglior attrice in un film drammatico
Bafta 2018: miglior film, miglior sceneggiatura originale, miglior attrice

Umorismo, tensione e dramma per raccontare un’America in crisi tra razzismo e misoginia. Un film politico, una potente riflessione sulla provincia americana tratta da una sceneggiatura scritta otto anni fa ma ancora terribilmente attuale

giovedì 26 luglio 21:30 ▪︎ Vedano al Lambro ▪︎︎ cinema in piazza

Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, ‘riaprendo’ il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.

«Fare il film è la parte più dura, scrivere invece per me è ancora eccitante e piacevole, soprattutto perché non so mai veramente cosa succederà nella storia: come per questo film. (…) Ho avuto l’idea dei tre manifesti e del perché fossero lì, ma non sapevo chi li avrebbe messi. Una persona triste e arrabbiata. Quando ho deciso che si trattava di una donna, una madre, la storia si è praticamente scritta da sé. (…) Volevo che fosse ambientato in uno degli stati del sud, a causa della loro lunga familiarità con il razzismo, e, anche se il film non parla direttamente di questo argomento, se sei una donna che si ribella alla polizia locale il razzismo è uno degli ostacoli che ti trovi a dover affrontare. È una delle prime cose che la protagonista dice ai poliziotti, li accusa di torturare le persone di colore». (Martin McDonagh)

«Il suo umorismo, per metà inglese e per metà irlandese, rende difficile capire cosa passa per davvero nella testa del regista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Martin McDonagh. (…) Ha un umorismo tutto suo che mette pari pari nei film, di cui è anche autore, come In Bruges (con Colin Farrel), come nel meno fortunato 7 psicopatici e come, naturalmente in questo titolo che è un mix di commedia, dramma, thriller con una forte componente politica. (…) La forza del film, oltre alla bravura della sua protagonista, è la cura con cui ogni personaggio anche il più piccolo, dal giovane impiegato della concessionaria pubblicitaria dei cartelloni alla bellissima e amorosa moglie dello sceriffo (Abbie Cornish), è stato scritto. In particolare nei dialoghi, che chi vuole potrà apprezzare in lingua originale dal momento che il film esce in alcune sale non doppiato, il linguaggio è sempre piuttosto spiritoso e acuto senza apparire mai finto» (Chiara Ugolini, La Repubblica.it)