D’ISTRUZIONE PUBBLICA

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D’ISTRUZIONE PUBBLICA

un film di Federico Greco e Mirko Melchiorre
con Lorenzo Varaldo, Massimo Baldacci, Miguel Benasayag, Fabio Bentivoglio
sceneggiatura: Federico Greco e Mirko Melchiorre ● fotografia: Mirko Melchiorre
montaggio: Federico Greco ● musiche: Tonino Politanò
produzione: StudioZabalik con Antropica
distribuzione: OpenDDB – Distribuzioni Dal Basso
Italia, 2026● 97 minuti

16 febbraio proiezione speciale: ospiti in sala i registi e Lorenzo Varaldo

L’Ultimo capitolo della trilogia sul neoliberismo dagli autori di PIIGS e C’era una volta in Italia. Un dirigente scolastico lotta per difendere la scuola da chi vuole privatizzare la conoscenza. Un film-inchiesta sul graduale smantellamento dell’istruzione pubblica a favore degli interessi del mercato.

lunedì 16 Febbraio
21:30

Da anni Lorenzo Varaldo è dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che comprende elementari e medie. Ma lui preferisce essere chiamato “preside”, o meglio: “direttore didattico”. In questa scelta, apparentemente banale, c’è invece un’idea precisa ed estremamente consapevole di mondo e di lotta. La lotta per impedire la distruzione dell’istruzione pubblica, la sua
aziendalizzazione, che Lorenzo vede attuarsi da ormai quarant’anni. Una distruzione che viene da molto lontano, come spiegano docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali: dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni ’90 e infine dalle riforme della scuola a partire da quella dell’autonomia di Bassanini e Berlinguer.

«Facendo risuonare tra loro le riflessioni di intellettuali internazionali e la storia di lotta di un preside torinese, il film ha l’ambizione di riportare il dibattito sui problemi della scuola pubblica al centro dell’attenzione nell’immaginario collettivo. (…) Le nostre ricerche, durate tre anni, ci hanno fatto comprendere che sta accadendo alla scuola la stessa cosa che è successa, per esempio, alla sanità pubblica: sempre maggiori tagli e una progressiva privatizzazione con l’ingresso di medie, grandi e gigantesche aziende, anche internazionali, nella scuola. Questo, inevitabilmente, non può che privatizzare la conoscenza, impedendole di continuare a essere il pilastro fondamentale della costruzione dello spirito critico di un abitante della polis.» (Chris Petit)