ORIZZONTI RIBELLI – UNA LEZIONE DI ZAPATISMO
un film di Maurizio Fantoni Minnella
con Diana Itzu Gutiérrez Luna, Guadalupe “Lupita” Vázquez Luna
fotografia: Maurizio Fantoni Minnella
montaggio: Domenico Stragapede, Maurizio Fantoni Minnella
musiche: Ariel Ramírez, Mercedes Sosa, Gargamella,
Manu Chao, Víctor Jara, Atahualpa Yupanqui
produzione: FreeZone
distribuzione: Open DDB
Italia, 2025 ● 79 minuti
v.o. spagnolo con sottotitoli in italiano
2 marzo proiezione speciale in collaborazione con FreeZone: ospite in sala Luisa Morandini

A trent’anni dall’insurrezione zapatista del 1994, ORIZZONTI RIBELLI – Una lezione di zapatismo esplora l’anima viva di un’esperienza politica e umana irripetibile che continua a interrogare il mondo. Maurizio Fantoni Minnella firma un documentario di pensiero e di visione, dove la parola si fa atto politico e la dignità diventa un principio di sopravvivenza collettiva.
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Il film è come un viaggio compiuto attraverso i luoghi in cui lo zapatismo ha segnato, determinato, la propria storia di ribellione e di costruzione politica: da San Cristóbal de las Casas, capitale culturale del Chiapas dove Diana, protagonista del film, narra del formarsi della propria coscienza politica fino all’incontro con il sub-comandante Marcos, a Los Altos, gli altipiani dove si trovano le comunità zapatiste, i cosiddetti caracoles, fino al villaggio di Acteal, dove la giovane Guadalupe racconta, a sua volta, il giorno della strage che costò la vita a 43 persone, tra cui molte donne e bambini oltre ai suoi stessi genitori e ad altri parenti. Il luogo che accoglie la piccola comunità è immerso nella solitudine della natura che fa da contrappunto al senso di tragicità che aleggia ovunque, in special modo nello spazio ipogeo adibito a cimitero delle vittime di quella strage.
«Non ho voluto raccontare lo zapatismo come mito rivoluzionario, ma come forma di pensiero e di esistenza. Come un modo di intendere la politica che non ha bisogno di potere per esistere, né di consenso per essere giusto. Le comunità zapatiste ci insegnano che si può costruire un mondo nuovo non con la conquista, ma con la coerenza quotidiana.» (Maurizio Fantoni Minnella)
