PEACHES GOES BANANAS – orario da confermare

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PEACHES GOES BANANAS

un film di Marie Losier
con Peaches, Marlene Saldana
fotografia: Marie Losier
montaggio: Ael Dallier Vega ● musiche: Peaches
produzione: Tamara Films
distribuzione: Valtellina Distribuzione
Francia, Belgio 2024 ● 73 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

2024, Mostra del cinema di Venezia: Giornate degli Autori

Marie Losier realizza un ritratto di Peaches che è innanzitutto una fantasia in pellicola, un ludico resoconto nella forma di un home video impossibile: dentro e fuori dal palco, un’opera intima che segue l’opera di un’artista stimolante e dotata di un’energia sconfinata, che infrange i tabù e abbraccia ogni fase della vita, trasformando il corpo in arte.

giovedì 19 Marzo
21:40

Cantante, performer, regina dell’electro-punk, Peaches è un’artista multiforme che riesce a far scadere qualsiasi etichetta e qualsiasi confine di definizione. I suoi spettacoli sono (s)concerti di ipersessualizzazione, lotta contro il masochismo, liberazione dei desideri più scomodi. La sua vita privata è invece un incontro di affetti familiari ed entusiasmi lavorativi, impregnata com’è di una spinta trasformativa che diventa un tutt’uno con le metamorfosi dei suoi affollatissimi show.

«In Peaches Goes Bananas ho realizzato il ritratto di una donna e, soprattutto, di un’artista con la quale mi identifico a vari livelli (…) un’icona queer trasgressiva, una femminista senza compromessi, una donna in costante trasformazione. Sono colpita dalla perseveranza e dall’inesauribile energia che mette quando sperimenta e pone il suo corpo al centro dell’arte, con incredibile bellezza e libertà. Peaches pone costantemente in discussione la sua identità ridisegnando i confini. Il suo lavoro è impegnato, ribelle e giocoso, con una forza irriverente e sfrontata. La necessità di sperimentare, di reinventarsi, di vivere pienamente e liberamente e di sfidare le norme e l’ostilità, amando, danzando, creando, rimane al centro del mio lavoro» (Marie Losier)

«La dinamica tra Peaches e Losier crea un senso di intimità. Sebbene ci siano monologhi rivolti alla telecamera, la maggior parte delle volte si ha l’impressione che la telecamera sia diventata così onnipresente da essere completamente dimenticata, forse anche dalla stessa Losier. Il risultato è un’opera coinvolgente che, nonostante il tempo che copre, sembra molto immediata, come se presentasse le verità condensate di 17 anni tutte in una volta, tutte qui e ora, con la caratteristica combinazione di arte e schiettezza di Peaches. Inutile dire che questo è ben lontano dal documentario musicale medio e il suo fascino andrà ben oltre i fan di Peaches. È uno sforzo creativo davvero notevole che dovreste vedere sul grande schermo» (Jennie Kermode, Eyeforfilm)