CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO

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CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO
45° TV Anniversary

un film di Hayao Miyazaki e Hajime Satô
con Masatô Ibu, Takuzô Kamiyama e Iemasa Kayumi
sceneggiatura: Eiichi Imado ● fotografia: Katsuji Misawa
montaggio: Hidetoshi Kadoono, Takeshi Seyama, Osamu Tanaka, Masuo Warita
musiche: Shinichirô Ikebe
produzione: Nippon Animation Co.
distribuzione: Adler Entertainment
Giappone, 1979 ● 91 minuti

v.o. giapponese con sottotitoli in italiano

in occasione dei 45 anni della prima italiana della serie tv diretta da Hayao Miyazaki, che curò anche il character design e mise mano alla sceneggiatura, arriva per la prima volta al cinema CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO con un montaggio degli ultimi episodi, per far rituffare nell’infanzia gli spettatori degli anni passati e a far riscoprire a tutti sul grande schermo il primo lavoro di un maestro del cinema.

lunedì 16 Febbraio
11:00

mercoledì 18 Febbraio
15:30

Conan, l’unico ragazzo sopravvissuto a un gruppo di astronauti che cercarono di fuggire durante il cataclisma, vive insieme a suo nonno sull’Isola Perduta, senza alcun contatto con altri esseri umani. Un giorno incontra una ragazza svenuta sulla spiaggia, Lana, arrivata fin lì nel tentativo di sfuggire ai suoi rapitori. Lei è infatti l’unico collegamento con lo scomparso dotto Rao, detentore del segreto dell’energia solare. Quando i soldati di Indastria torneranno a rapire Lana, Conan intraprenderà un lungo viaggio per salvarla, un’avventura meravigliosa che lo porterà, attraverso innumerevoli pericoli, a conoscere tanti nuovi amici.

«Sono convinto che le anime dei bambini siano eredi della memoria storica delle generazioni precedenti. È solo quando crescono e fanno esperienza del mondo di tutti i giorni che quella memoria sprofonda, sempre più giù. Sento di dover fare film che raggiungano proprio queste profondità.» (Hayao Miyazaki)

«La prima serie realizzata nel ’78 da Miyazaki nelle vesti di kantoku/chief director (ovvero da regista primario della produzione) assume, in termini retrospettivi, l’aspetto di caleidoscopio filmico di buona parte dei temi, dei linguaggi e delle istanze filosofiche che attraverseranno trasversalmente la sua intera filmografia: votata ad ammonire sulle disastrose conseguenze che l’uso improprio della tecnologia può comportare per la salvaguardia dell’ecosistema planetario e per la sopravvivenza dei popoli, senza mai però accondiscendere lo spettatore, anche – e soprattutto – quando lascia che siano le fantasie ecopacifiste dei suoi giovanissimi eroi a prevalere, quasi in maniera utopica, sulle ombre oscure sotto cui le mire imperialiste dei potenti rischiano di far inabissare la civiltà. (…) questo rimontaggio degli ultimi quattro episodi di Conan il ragazzo del futuro presentato nelle sale nostrane in occasione del 45º anniversario della prima trasmissione italiana della serie, non è così arbitrario come potrebbe apparire: soprattutto se consideriamo la naturalezza con cui l’epilogo del racconto sintetizza l’ordine dei discorsi cui si è accennato e che il cineasta nipponico ha voluto affrontare nel corso dell’intera narrazione.» (Daniele D’Orsi, Sentieri selvaggi)