Caro Diario

/ / Senza categoria

CARO DIARIO

un film di Nanni Moretti
con Nanni Moretti, Renato Carpentieri, Antonio Neiwiller,
Claudia Della Seta, Lorenzo Alessandri
sceneggiatura: Nanni Moretti ● fotografia: Giuseppe Lanci
montaggio: Mirco Garrone ● musiche: Nicola Piovani
produzione: Sacher Film
distribuzione: Cineteca di Bologna
Italia, Francia, 1993 ● 101 minuti

v.o. italiano

Festival di Cannes, 1994: miglior regia
David di Donatello, 1994: miglior film, miglior colonna sonora
Nastri d’Argento, 1994: miglior regia

a quasi trent’anni dalla sua uscita, torna in sala in versione restaurata caro diario: un viaggio autobiografico e collettivo, una riflessione dissacrante su un paese che “sa parlare ma non sa ascoltare”, un film che non ha perso nulla della sua forza dirompente. Divertentissimo, colmo di indimenticabili tormentoni, ma capace anche di momenti di autentica commozione.

Caro Diario è un film ad episodi, si compone di tre capitoli e il protagonista di tutte le storie è sempre Moretti che interpreta se stesso. Nella prima parte che s’intitola “In vespa”, un Moretti solitario gironzola per Roma nel mese d’agosto. Il secondo capitolo “Isole” narra di un viaggio del regista tra le isole Eolie in cerca di un posto tranquillo dove poter scrivere la sceneggiatura di un film. L’ultima parte, “Medici”, è il racconto di una malattia contratta dal regista: inizia con una ripresa autentica e ci mostra un Moretti molto preoccupato che si barcamena inutilmente tra diagnosi errate e farmaci sbagliati, senza riuscire a trovare un medico che ascolti davvero quello che il paziente ha da dire.

«Roma è sempre stata – tranne per il caso de La stanza del figlio – lo scenario naturale dei miei film. Le mie prime opere sono a tutti gli effetti “film romani”… probabilmente senza volerlo ho raccontato un luogo, oltre che un ambiente politico, sociale e generazionale. In realtà, ho girato i miei film in quel posto così preciso geograficamente – Roma Nord, quartiere Prati – perché rappresentava la destinazione naturale delle storie che mi venivano in mente.
L’episodio delle isole mi è venuto in mente un giorno in cui sorvolavo l’arcipelago delle Isole Eolie e le ho viste in un’unica immagine, in un’unica inquadratura. Allora mi è venuta in mente questa rivalità – che non c’è assolutamente tra gli abitanti dell’arcipelago, ma che c’è invece stranamente tra i rispettivi villeggianti. Chi sceglie Panarea detesta quelli che scelgono Stromboli o Salina; chi sceglie Alicudi detesta chi sceglie Lipari o Panarea: c’è una forte competizione tra i vari villeggianti, clienti delle isole, cosa che, ripeto, non appartiene assolutamente agli indigeni, a chi ci vive. E allora mi è venuto in mente di raccontare questa rivalità così feroce tra isole così vicine tra loro.» (Nanni Moretti)

«Poche cose, nel cinema di Moretti, sono irrinunciabili come la prima parte di quest’opera tripartita che è anche il suo film più sfuggente e teorico, il più scevro di mascheramenti, uno dei più narcisi ma anche una delle sue opere più riuscite. In Caro diario, infatti, la scrittura cinematografica si fa racconto in presa diretta di sé e, per l’appunto, diario privato, in apparenza senza più i filtri della finzione, ma allo stesso tempo capace di non rinunciare agli strumenti propri della narrazione per immagini e della personalissima idea di cinema del regista.» (redazione, longtake.it)