C’ERA UNA VOLTA IN ITALIA

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C’ERA UNA VOLTA IN ITALIA
Giacarta sta arrivando

un film di Federico Greco, Mirko Melchiorre
con Vittorio Agnoletto, Michele Caligiuri, Adriano Cattaneo, Ivan Cavicchi
Gino Strada, Roger Waters
sceneggiatura: Federico Greco, Mirko Melchiorre ● fotografia: Mirko Melchiorre
montaggio: Federico Greco ● musiche: Flavio, Livia e Pino Cangialosi
produzione: PLAY ENTERTAINMENT
distribuzione: Fil Rouge Media
Italia, 2022 ● 102 minuti

v.o. italiano

martedì 31 gennaio in sala i registi e Vittorio Agnoletto

Dagli stessi autori del fortunato PIIGS (2017) arriva in sala un seguito ideale: dagli effetti dell’austerity su una cooperativa sociale di Roma alle responsabilità locali e globali dell’attacco alla salute pubblica italiana. Un ospedale occupato da un manipolo di ribelli con l’obiettivo di ottenerne la riapertura. Lo specchio di un’epoca nella quale il diritto alla salute è sempre meno garantito.

Cariati, uno sperduto paesino della Calabria affacciato sullo Jonio. La sanità pubblica è ridotta al lumicino da decenni di tagli al bilancio e privatizzazioni. Con il Piano di rientro è stato chiuso anche l’ultimo ospedale della zona: uno dei 18 ospedali cancellati nel giro di una notte in tutta la Calabria. Un manipolo di ribelli di ogni età decide di protestare come nessuno ha mai osato fare, occupando l’ospedale con l’obiettivo di ottenerne la riapertura. Nel frattempo alcuni dei più importanti intellettuali, medici, esperti e attivisti italiani e internazionali ci svelano le vere responsabilità locali e globali dell’attacco alla salute pubblica, e sostengono la lotta di Cariati.

«Nel pieno della pandemia riflettevamo su come (e se) quello che veniva considerato dall’OMS il secondo sistema sanitario nazionale del mondo stesse reggendo la spallata della pandemia. Ci siamo resi conto che la vera spallata alla sanità pubblica è stata data dalla politica, trasversalmente, nei decenni precedenti. Soprattutto nell’ultimo. Intervistando e parlando per due anni con esperti di rilievo internazionale abbiamo capito che definanziamenti, austerità, tagli, privatizzazioni, globalizzazione e neoliberismo sono legati tra loro a doppio nodo. Sono stati chiusi ospedali, tagliati posti letto ordinari e di terapia intensiva, è stato bloccato il turnover dei medici e sono stati precarizzati infermieri e personale vario. Questo ci ha impedito di salvare decine di migliaia di persone negli anni del covid, e infinitamente di più prima. Approfittando della missione di Emergency a Crotone per gestire un reparto covid di terapia sub-intensiva, abbiamo dapprima seguito Gino Strada e poi deciso di raccontare le vicende dei ragazzi dell’associazione Le Lampare di Cariati. La loro lotta per la riapertura dell’ospedale Vittorio Cosentino è una storia epica e universale. Una lotta per tutti, che tutti dovremmo fare.» (Federico Greco e Mirko Melchiorre)

«Da un evento rivoluzionario locale, gli autori (che alla conclusione delle riprese non sapevano come sarebbe andata a finire la vicenda narrata) trovano la chiave per realizzare un’opera con il piglio corrosivo di Michael Moore, anche se senza la sua presenza fisica e quel caratteristico coinvolgimento “cabarettistico”, ma con la stessa ricchezza di spunti e contenuti, grazie alle numerose testimonianze, immagini di repertorio e un riuscito lavoro di montaggio. (…) Una convincente opera di denuncia e lotta.» (Leonardo Lardieri, sentieriselvaggi.it)