C’MON C’MON

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C’MON C’MON

un film di Mike Mills
con Joaquin Phoenix, Woody Norman, Gaby Hoffmann, Jaboukie Young-White
sceneggiatura: Mike Mills ● fotografia: Robbie Ryan
montaggio:  Luca Manes, Chiara Russo ● musiche: Bryce Dessner, Aaron Dessner
produzione: A24
distribuzione: Notorious Pictures
Stati Uniti, 2021 ● 108 minuti

v.o. in inglese con sottotitoli in italiano

un poetico bianco e nero per raccontare l’amicizia tra un adulto e un bambino negli alti e bassi del quotidiano. Mike Mills torna ai suoi temi più cari: il senso di inadeguatezza alla vita, la crescita, la forza dell’amicizia, il perché della felicità e il perché del dolore.

lunedì 23 Maggio
16:50

martedì 24 Maggio
11:20

Johnny, un giornalista radiofonico molto preso da un progetto di lavoro che lo porta in giro per l’America a intervistare i bambini sul futuro incerto del nostro mondo. Sua sorella Viv gli chiede di badare a suo figlio di 8 anni Jesse, mentre lei si occupa del padre del bambino, che ha problemi mentali. Johnny si trova a legare con il nipote in una maniera che mai avrebbe previsto, portandolo con sé in un viaggio da Los Angeles a New York e New Orleans.

«Volevo giocare con elementi contrapposti. Da un lato il film parla dei momenti più comuni: fare il bagno a un bambino, dargli la buonanotte. Dall’altro, viaggiando nelle grandi città, ascoltando i giovani pensare ad alta voce al loro futuro e al futuro del mondo, quella storia intima si sposta nel contesto di una storia molto più grande. Spesso mi capita di percepire tutto ciò anche con mio figlio: il nostro tempo insieme è così personale, eppure le più grandi preoccupazioni della vita stanno tutte lì» (Mike Mills)

«Essere figlio, fratello, genitore, amico. Fare i conti con il prevedibile e l’imprevedibile dell’esistenza. Gestire emozioni e sentimenti, esprimerli. Fare esperienze e ricordarle. In una parola: vivere. Di questo vuole parlare Mike Mills: con ambizione, certo, ma anche con la consueta umiltà di fronte alle cose e alle persone, con l’abituale cuore aperto per accogliere eventi e sentimenti. Con quel minimalismo dolce cui ha abituato col suo cinema precedente. (…) Mills è uno bravo. Scrive e dirige i suoi film riuscendo a cogliere la natura intima dei suoi personaggi, ad acquarellare con delicatezza sentimenti e stati d’animo, ad ascoltare quello che la storia richiede, oltre che a imporre una direzione. È per questo che, alla fine della fiera, C’mon C’mon riesce a tenerti lì con lui, e perfino muoverti a una composta commozione.» (Federico Gironi, comingsoon.it)