Collective

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Collective ● Colectiv

un film di Alexander Nanau
con Catalin Tolontan, Camelia Roiu, Tedy Ursuleanu, Vlad Voiculescu, Narcis Hogea
sceneggiatura: Antoaneta Opris, Alexander Nanau ● fotografia: Alexander Nanau
montaggio: Alexander Nanau, George Cragg, Dana Bunescu
produzione: Alexander Nanau Production
distribuzione: I Wonder Pictures
Romania, Lussemburgo, Germania, 2019 ● 109 minuti

v.o. in romeno, inglese con sottotitoli in italiano

Seguendo da vicino gli sforzi del team Gazette nello svelare metodicamente innumerevoli frodi e attività criminali, COLLECTIVE di Alexander Nanau è una frenetica detective story in tempo reale su verità, responsabilità e valore di una stampa indipendente in un’epoca fortemente polarizzata.

Dopo che un terribile incendio provoca la morte di 27 persone in un nightclub di Bucarest, il Colectiv, le autorità rassicurano il popolo sul fatto che i feriti riceveranno le cure necessarie presso strutture definite “migliori di quelle della Germania”. Settimane dopo, il conteggio crescente delle vittime spinge gli intrepidi reporter della Sports Gazette a investigare sull’accaduto. Proprio in quel momento una soffiata smaschera la Hexi Pharma, un’azienda locale il cui capo muore in circostanze misteriose. Il Ministro della Salute si dimette in silenzio nel bel mezzo dei tumulti. Ma questo è soltanto il primo capitolo di una denuncia scioccante e piena di colpi di scena.

«L’incendio del Colectiv è stato un trauma nazionale. Abbiamo avuto manifestazioni di massa che sembravano davvero un’ondata di grandi cambiamenti. Per la prima volta sembrava che i giovani fossero stufi e volessero sbarazzarsi di tutto l’apparato corrotto. Quindi abbiamo pensato di fare un film su questo. Ci chiedevamo da dove saremmo partiti. Ho messo inizialmente da parte il progetto, mentre andavo a girare un altro film in Afghanistan. Quando sono tornato e ho incontrato il mio co-produttore di HBO Europe, la situazione era peggiorata: la gente stava morendo negli ospedali. Così abbiamo deciso di guardare in tutte le direzioni possibili e rintracciare personaggi le cui vite potessero rivelare qualcosa su ciò che stava accadendo. Le vittime, gli ospedali, i medici, lo Stato. Poi la squadra guidata da Catalin Tolontan ha iniziato a scoprire irregolarità e smascherare la propaganda dello Stato a proposito del trattamento dei pazienti ustionati. Era tutta una grande bugia. Così il capo del mio team e co-autore del film, Antoaneta Opris, ha detto: “Proviamo con Tolontan.” Abbiamo pensato che seguire la stampa potesse essere il punto di partenza giusto per descrivere i meccanismi della società, il rapporto tra potere e cittadini. Tolontan ha iniziato a darci fiducia dopo aver visto che il lavoro d’indagine del nostro team era completo e serio. Un giorno ha chiamato e ha detto: “Ascolta, potrei avere qualcosa. Non so dirti cosa sia, ma potremmo essere pronti a fartelo filmare.” E siamo finiti in questo intero vortice di rivelazioni.» (Alexander Nanau)

«Il documentarista rumeno Alexander Nanau, che qui è regista, produttore, direttore della fotografia e montatore, narra la loro storia, e la storia del suo Paese natale, attraverso un’indagine da romanzo giallo, scoprendo in tempo reale, insieme a noi, le svolte rocambolesche della vicenda, e mescolando immagini tratte dai media a osservazioni ravvicinate del lavoro di giornalisti e politici. La progressione degli eventi è avvincente, il ritmo serrato, e il coinvolgimento emotivo diventa gradualmente sempre più forte, anche perché la storia raccontata suona familiare in qualsiasi nazione governata da irresponsabili e colpita da corruzione, nepotismo, politicizzazione e conflitto di interessi. Vedere un politico giovane e onesto e un giornalista di lungo corso determinato a scavare nei fatti per mettere a nudo la verità è commovente quasi come ascoltare le testimonianze dei genitori delle vittime dell’incendio al Club Colectiv e assistere alla volontà di vivere di una delle sopravvissute, Tedy, gravemente deformata dalle fiamme. Colectiv fa tutto ciò che un grande documentario deve fare: informa, incalza, intrattiene, ci fa scoprire gli aspetti nascosti di un evento reale e riflettere sulle sue cause e conseguenze. Soprattutto ci tiene incollati alla poltrona, senza annoiarci mai, come un thriller investigativo di ottima fattura.» (Paola Casella, mymovies.it)