Cop Secret

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COP SECRET
Leynilögga

un film di Hannes Þór Halldórsson
con Auðunn Blöndal, Egill Einarsson, Sverrir Thór Sverrisson,
Steinunn Ólína Þorsteinsdóttir, Vivian Ólafsdóttir, Björn Hlynur Björnsson
sceneggiatura: Nína Petersen, Sverrir Thór Sverrisson, Hannes Þór Halldórsson
fotografia: Elli Cassata ● montaggio: Guðni Halldórsson
musica: Kristján Sturla Bjarnason
produzione: Pegasus Pictures
distribuzione: Blue Swan
Islanda, 2021 ● 98 minuti

v.o. islandese con sottotitoli in italiano

2021 IFF Locarno, in concorso per il Pardo d’oro
Nordic Film Days Lubecca, Premio degli amici dei NGD
miglior film d’esordio

Dalla lontana ma prolifica Islanda arriva un film fresco e spassoso, una parodia dei poliziotteschi americani che trasforma in modo davvero inatteso due agenti di strette vedute.

Bussi è il miglior poliziotto di Reykjavík, duro come la roccia e deciso a combattere il crimine senza pietà e con ogni mezzo necessario, anche al di fuori della legalità. Tutto va per il meglio, salvo in amore: con la fidanzata le cose non funzionano e Bussi si rode in segreto tra dubbi e confusione. Presto i guai aumentano: il distretto confinante ha un nuovo poliziotto altrettanto determinato e deciso, Horour: di bell’aspetto, è un modaiolo incallito, ama le auto di lusso e cura smodatamente la propria immagine. I due, che dividono i crimini e le prime pagine dei giornali, sono acerrimi rivali: quando però un criminale minaccia un gravissimo attentato durante l’evento sportivo più atteso – la sfida tra le nazionali di calcio femminili di Islanda e Inghilterra – i due superpoliziotti si trovano a fare coppia. Unendo le forze scopriranno – col botto – segreti e bugie dell’uno e dell’altro.

«È il tipo di film che mi piace guardare, quindi è il genere con cui mi sono sentito più a mio agio. I due attori principali sono comici che conosco da molto tempo. Questo era il tipo di film che sarebbe emerso in modo naturale da quella collaborazione. Volevo che i personaggi fossero il più interessanti possibile. Ho iniziato con l’idea di uno sketch comico e, mentre scrivevo la sceneggiatura, ho sentito che dovevamo dargli un’anima, una sostanza e un tocco speciale. Doveva essere, prima di tutto, un film divertente, ma non vedevo l’ora di poter trasmettere anche qualcosa di positivo attraverso di esso e di affrontare questioni importanti.» (Hannes Þór Halldòrsson)

«Un film comico travestito da action. Il regista, Hannes Þór Halldórsson, affonda a piene mani all’interno di quest’ultimo genere, facendo riferimento soprattutto al cinema americano dagli anni 70 ai 90 (…). Ogni singolo elemento dell’action, tanto a livello formale quanto contenutistico, viene sapientemente ripreso e portato all’esagerazione generando l’effetto comico. Così lo spettatore assiste a un profluvio di scazzottate e sparatorie, da cui immancabilmente il protagonista esce illeso dopo aver realizzato innumerevoli carnefinice dei “cattivi”, oltre ad inseguimenti mozzafiato in supercar. (…) L’aspetto maggiormente interessante di questo lungometraggio è il fatto che l’esasperazione degli elementi action e la componente metalinguistica non portano mai ad uno strappo vero e proprio con questo genere in modo da approdare ad un altro, come potrebbe essere la parodia vera e propria o la commedia. Il film si mantiene all’interno di un equilibrio delicato e consapevole fra questi elementi, dando luogo ad un interessante mix particolarmente bilanciato e ricco di spunti interessanti.» (Francesco Cianciarelli, ondacinema.it)