Darkling

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DARKLING
Mrak

un film di Dusan Milic
con Danica Curcic, Darren Pettie, Slavko Stimac
sceneggiatura: Dusan Milic ● fotografia: Kiril Prodanov
montaggio: Yanis Chalkiadakis ● musiche: Kristian Eidnes Andersen
produzione: A_Lab
distribuzione: Lo Scrittoio
Serbia, Danimarca, Bulgaria, Grecia, Italia, 2022 ● 104 minuti

v.o. in serbo, inglese e italiano con sottotitoli in italiano

2022 Trieste Film Festival: premio del pubblico

un dramma psicologico di incidente attualità, capace di sfruttare tutti gli strumenti della messa in scena per costruire un’atmosfera perturbante e gravida di riflessioni sul nostro tempo. I silenzi, gli sguardi e una sceneggiatura di ferro contribuiscono a creare un’esperienza di implacabile tensione e sfruttano con saggezza il punto di vista di una bambina per renderci partecipi di una realtà di quotidiano timore.

Kosovo. Una famiglia dopo la guerra dei Balcani vive sotto la protezione delle unità militari KFOR, che difendono la popolazione solo di giorno. La notte tutto cambia e la paura prende il sopravvento, rubando  loro il sonno. Al confine di un bosco, la dodicenne Milica vive con la madre e il nonno. Al calar del sole, la famiglia si barrica in casa, convinta che il male arrivi dalla tenebrosa foresta. La casa è realmente assediata? Sono vere le loro paure o solo residui dei traumi psicologici della guerra appena vissuta, come le unità militari KFOR vorrebbero far credere? Non ci sono prove, ma qualcosa di sinistro e terrificante sta accadendo e, notte dopo notte le loro paure crescono…

«I misteri che ci insegnano qualcosa della vita mi hanno sempre affascinato. Ho voluto raccontarne uno in Darkling. Gli eventi che ci capitano nella vita sono reali, o sono un sogno? Sono convinto che questa sia una delle questioni cruciali nella ricerca del senso dell’esistenza, quella linea sottile tra gioco mentale e realtà. Ho cercato di esplorare questo tema nel mondo reale, in Kosovo, dove queste situazioni si verificano ogni giorno. Cosa resta a una piccola famiglia qualunque, che vuole condurre una vita appartata nonostante il clamore delle recenti guerre?» (Benjamin Ree)

«La sceneggiatura di Milić crea gradualmente il terrore e l’atmosfera opprimente sia nella casa buia che nei dintorni, dove ogni tipo di minaccia potrebbe essere in agguato. (…) Dušan Milić si conferma un regista di grande talento capace di raccontare una storia che non sembra lontana da ciò che sta devastando in questo momento l’intero mondo. Nel film tutto ruota intorno al concetto di distruzione causato dalla guerra. Un racconto senza tempo che provoca fastidio e mette a nudo il suo calvario di sofferenza e orrore. Un monito a non produrre più deliri di onnipotenza.» (Matteo di Maria, Sentieri Selvaggi)