Drive my car

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DRIVE MY CAR
Doraibu mai kâ

un film di Ryûsuke Hamaguchi
con Hidetoshi Nishijima, Tôko Miura, Reika Kirishima
sceneggiatura: Ryûsuke Hamaguchi, Takamasa Oe  ● fotografia: Hidetoshi Shinomiya
montaggio: Azusa Yamazaki ● musiche: Eiko Ishibashi
produzione: Bitters End
distribuzione: Tucker Film
Giappone, 2021 ● 179 minuti

v.o. giapponese con sottotitoli in italiano

2021, Cannes Film Festival: premio per la miglior sceneggiatura,
premio FIPRESCI e premio della giuria ecumenica

un lungo e intimo viaggio cinematografico dentro i silenzi e le confessioni di due anime, dove l’abitacolo di un auto diventa punto di partenza per un’esplorazione delle proprie ferite e fragilità. Una storia semplice e poetica, la conferma di un nuovo maestro del cinema orientale.

venerdì 22 ottobre
12:20

sabato 23 ottobre
15:00

lunedì 25 ottobre
11:00

mercoledì 27 ottobre
14:40

Kafuku, un attore e regista teatrale che non riesce a superare la perdita della moglie Oto, accetta di dirigere Zio Vanja per un festival di Hiroshima. Lì conosce Misaki, una giovane donna silenziosa incaricata di fargli da autista e di guidare la sua macchina. Viaggio dopo viaggio, superate le reciproche riluttanze, Kafuku e Misaki lasceranno affiorare segreti e confidenze…

«Perché ho voluto girare un film basato sul racconto di Murakami? Perché in Drive My Car le interazioni tra Kafuku e Misaki, i due personaggi principali, avvengono all’interno di un’auto. E questo ha innescato i miei ricordi. Certe conversazioni, conversazioni intime, possono nascere solo all’interno di quello spazio chiuso e in movimento. Un luogo, in realtà un non-luogo, che ci aiuta a scoprire aspetti di noi stessi mai mostrati a nessuno. O pensieri che, prima, non sapevamo esprimere con le parole.» (Ryûsuke Hamaguchi)

«Quanto serve fingere per essere felici? E soprattutto quanto c’è di vero nelle storie che inventiamo? Drive My Car si aggira in questa terra di mezzo in cui il bisogno di messa in scena cammina al fianco a un profondo bisogno di verità. Nella loro relazione, Yusuke e sua moglie si curano di storie, riversando nei loro copioni tutto quello che vorrebbero e che hanno perso per sempre. Come se per i due amanti immaginare mille vite aiutasse a capirne almeno una: la loro. In questa allegoria lampante ma mai didascalica, Hamaguchi trova nell’ascolto la chiave per ambire alla consapevolezza. In un mondo dominato dall’ego di chi è autore e attore di sé stesso, Drive My Car ci ha regalato una meravigliosa lezione di empatia.» (Giuseppe Grossi, Movieplayer.it)