Happy together

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HAPPY TOGETHER

un film di Wong Kar-wai
con Leslie Chung, Tony Chiu-Wai Leung, Chen Chang
sceneggiatura: Wong Kar-wai ● fotografia: Christopher Doyle
montaggio: William Chang, Ming Lam Wong ● musiche: Danny Chung
produzione: Block 2 Pictures, Jet Tone Production
distribuzione: Tucker Film
Hong Kong/Giappone/Corea del Sud, 1997 ● 96 minuti

v.o. mandarino, cantonese, spagnolo con sottotitoli in italiano

1997, Festival di Cannes: Gran premio della giuria

Continua la retrospettiva dedicata a Wong kar-wai, questa volta con uno dei più intimi ed essenziali lavori dell’autore hong-kongese: uno studio psicologico dell’amore e una riflessione sussurrata sul tempo, il passato e il destino.

domenica 27 giugno
15:00

lunedì 28 giugno
19:20

venerdì 2 luglio
19:40

sabato 3 luglio
11:00

La storia è molto semplice. I protagonisti si amano, emigrano in Argentina, si lasciano e si ritrovano fino a che uno dei due decide di fare ritorno ad Hong Kong. Ciò che rende interessante il film è che, nei panni dei due protagonisti, troviamo due attori divenuti famosi grazie a film d’azione. C’è poi la regia, sempre estremamente attenta all’uso del mezzo, di Wong Kar-Wai che ci trasmette l’inumanità di un mondo che non riesce ad accogliere l’umanità disperata che lo abita.

«Dopo Hong Kong Express e Angeli perduti il pubblico si aspettava un altro film narrativamente frammentato, una cosa ormai molto comune al cinema asiatico. Sentivo che dovevamo muoverci verso nuove direzioni. Non c’è alcun motivo per rimanere fermi. Dovevamo fare un film semplice, diretto. E sentivo che questa doveva essere anche la qualità che caratterizzasse la storia d’amore dei due omosessuali: dipingerli come semplici amanti, come semplici uomini. (…) Credo che il tema del film non sia solo la relazione tra due persone, ma il rapporto di ciascuno col proprio passato. Se le persone sono in pace con se stessi e col proprio passato, questo è il primo passo per essere felici assieme.» (Wong Kar-wai)

«Happy Together rappresenta uno degli esiti più alti del cinema di Wong Kar-wai, una straordinaria miscela tra la malinconia senza uscita che caratterizzava opere come Ashes of Time e l’esuberanza estetica di Hong Kong Express. In questo caso l’autore riesce a sviluppare entrambe le direttrici dando vita sia a un melodramma struggente incentrato su un amore impossibile ma di grande intensità, sia a una riflessione stilistica che fonde un bianco e nero estremamente affascinante con sequenze in cui la sperimentazione sul colore non solo rimanda agli stati d’animo dei protagonisti, ma a si esibisce in accostamenti puramente estetici di fronte ai quali non si può rimanere indifferenti.» (Attilio Palmieri, Point Blank)