Il gioco del destino e della fantasia

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IL GIOCO DEL DESTINO E DELLA FANTASIA
Guzen to sozo

un film di Ryûsuke Hamaguchi
con Kotone Furukawa, Kiyohiko Shibukawa,
Katsuki Mori, Fusako Urabe, Aoba Kawai
sceneggiatura: Ryûsuke Hamaguchi ● fotografia: Yukiko Iioka
produzione: NEOPA, Fictive
distribuzione: Tucker Film
Giappone, 2021 ● 121 minuti

v.o. giapponese con sottotitoli in italiano

2021 – Festival di Berlino – Orso d’argento, gran premio della giuria

un film ad episodi intimo e minimale che aggiorna la classicità del cinema giapponese muovendosi tra Ozu e Rohmer. Orso d’argento, Gran Premio della giuria alla 71° Berlinale

giovedì 21 ottobre
12:20

Tre storie di rivelazioni e coincidenze nel Giappone d’oggi. Nella prima, una ragazza si rende conto che la sua amica ha incontrato e si sta invaghendo del suo ex-fidanzato, e deve decidere come comportarsi. Nella seconda, uno studente vuole vendicarsi di un professore che lo ha bocciato, e persuade una studentessa a incastrarlo con un tentativo di seduzione dagli esiti imprevisti. Nella terza, due donne si riconoscono reciprocamente per strada come due importanti figure del rispettivo passato, ma un pomeriggio insieme farà venire alla luce una realtà un po’ diversa.

«Per favore: divertitevi ad essere sorpresi dall’imprevedibilità del mondo!» (Ryûsuke Hamaguchi)

«Nel film di Hamaguchi c’è un Paese rigido che soffoca la spontaneità e che viene liberato tramite un’estetica controllata e minimale. Una semplicità di linguaggio rohmeriana attenta alle storie del quotidiano e una modalità di racconto che sfrutta la grande capacità di costruire storie tramite dialoghi brillanti. Un cinema totalmente delegittimato dal bisogno di dover per forza di cose spiegare i sentimenti umani. Un’estetica che si fa forte della scrittura e delle interpretazioni. Una regia che utilizza il fuoricampo e che allo stesso tempo non ha paura di svelare la presenza della macchina tramite zoom improvvisi. Il mezzo serve per mettere in scena racconti morali e avere finalmente una seconda possibilità per tutte le occasioni mancate nel reale.» (Carmelo Leonardi, sentieriselvaggi.it)