INDOCILI #3 HAPPY NEW YEAR, JIM + THE KENNEL

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INDOCILI #3
HAPPY NEW YEAR, JIM + THE KENNEL

● HAPPY NEW YEAR, JIM ●

un film di Andrea Gatopoulos
con Jim Muzungu, Morten Hakke
sceneggiatura, montaggio e fotografia: Andrea Gatopoulos
produzione: Il Varco Cinema
Italia, 2022 ● 9 minuti

v.o. in italiano

2022, Festival di Cannes: Quinzaine des Réalisateurs Directors’ Fortnight

● THE KENNEL ●

un film di Demetrio Giacomelli
fotografia, montaggio, suono: Demetrio Giacomelli
musiche originali: Hermes Rendina
produzione: Demetrio Giacomelli
Italia, 2021 ● 46 minuti

2021, Filmmaker Festival: concorso internazionale
2022, Video Essay FF: miglior video

una rassegna in collaborazione con Tafano
e con il contributo di Start e Filmidee

in sala gli autori

INDOCILI è una rassegna cinematografica dedicata ai giovani registi italiani nata in collaborazione con Tafano. L’obiettivo è quello di dare la possibilità ad un pubblico più ampio di vedere in sala film che altrimenti rimarrebbero relegati al mondo dei Festival. Sei appuntamenti da ottobre 2022 a febbraio 2023, ospiti in sala e per ogni data verranno presentati due lavori accomunati fra loro da tematiche attuali.

● HAPPY NEW YEAR, JIM ●

È Capodanno. Jim e Morten giocano ai videogiochi tutta la notte, come ogni notte. Ma Morten stasera si sente a disagio.

«Happy New Year, Jim nasce dal ricordo delle esperienze e delle sensazioni provate mentre giocavo. Da quelle sere in cui invece di uscire preferivo restare a casa e magari mancavo a degli eventi importanti. Non sono mai arrivato ad alienarmi come il protagonista, ma quando ho scritto il corto, ad agosto 2021, ero a Roma da solo. La città era completamente vuota, i miei amici e la mia ragazza erano partiti e faceva troppo caldo, perciò sono rimasto parecchio tempo chiuso in casa. Mi sono chiuso in una sorta di eremitaggio che ogni tanto mi fa anche bene e ho finito per scrivere il corto abbastanza di getto e senza partire da una particolare ricerca. Tra l’idea e la realizzazione è passata meno di una settimana. Ho fatto tutto in casa, improvvisando molto il processo creativo. Ma dato che il film era un ricordo di esperienze personali è venuto fuori piuttosto facilmente.» (Andrea Gatopoulos)

● THE KENNEL ●

Lo sguardo di un cane, ormai in vecchiaia, diviene un mezzo per osservare il mondo “obliquamente”, non riproducendo quanto già esiste ma dando vita a un universo nuovo, personale e indipendente allo stesso tempo. L’autore lo scompone e ricrea in un sincretismo di formati diversi: immagini generate con i videogiochi, riprese, estratti di vecchi film. Questi ultimi possono subire manipolazioni come l’utilizzo dei filtri dei social network, in un ampliamento virtualmente infinito di possibilità e di ri-significazione. In questa visione di ombre emergono alcuni temi: il rapporto con la morte, la psicoanalisi e la sessualità, fino al senso dell’utopia, in un’immersione nella storia italiana degli anni Settanta che procede per suggestioni e domande. Ereditiamo un passato pesante di cui è difficile non subire gli effetti, per non finire schiacciati bisogna giocare, sbeffeggiare i miti, dimenticare ogni fine ultimo e accostare elementi diversi. Superando ogni separazione tra pubblico e privato, tra momenti personali e accadimenti collettivi, affiora uno sguardo ancora possibile: un processo aperto nell’atto cangiante del prendere forma.

INDOCILI #3 HAPPY NEW YEAR, JIM + THE KENNEL

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HAPPY NEW YEAR, JIM + THE KENNEL

● HAPPY NEW YEAR, JIM ●

un film di Andrea Gatopoulos
con Jim Muzungu, Morten Hakke
sceneggiatura, montaggio e fotografia: Andrea Gatopoulos
produzione: Il Varco Cinema
Italia, 2022 ● 9 minuti

v.o. in italiano

2022, Festival di Cannes: Quinzaine des Réalisateurs Directors’ Fortnight

● THE KENNEL ●

un film di Demetrio Giacomelli
fotografia, montaggio, suono: Demetrio Giacomelli
musiche originali: Hermes Rendina
produzione: Demetrio Giacomelli
Italia, 2021 ● 46 minuti

2021, Filmmaker Festival: concorso internazionale
2022, Video Essay FF: miglior video

una rassegna in collaborazione con Tafano
e con il contributo di Start e Filmidee

in sala gli autori

INDOCILI è una rassegna cinematografica dedicata ai giovani registi italiani nata in collaborazione con Tafano. L’obiettivo è quello di dare la possibilità ad un pubblico più ampio di vedere in sala film che altrimenti rimarrebbero relegati al mondo dei Festival. Sei appuntamenti da ottobre 2022 a febbraio 2023, ospiti in sala e per ogni data verranno presentati due lavori accomunati fra loro da tematiche attuali.

● HAPPY NEW YEAR, JIM ●

È Capodanno. Jim e Morten giocano ai videogiochi tutta la notte, come ogni notte. Ma Morten stasera si sente a disagio.

«Happy New Year, Jim nasce dal ricordo delle esperienze e delle sensazioni provate mentre giocavo. Da quelle sere in cui invece di uscire preferivo restare a casa e magari mancavo a degli eventi importanti. Non sono mai arrivato ad alienarmi come il protagonista, ma quando ho scritto il corto, ad agosto 2021, ero a Roma da solo. La città era completamente vuota, i miei amici e la mia ragazza erano partiti e faceva troppo caldo, perciò sono rimasto parecchio tempo chiuso in casa. Mi sono chiuso in una sorta di eremitaggio che ogni tanto mi fa anche bene e ho finito per scrivere il corto abbastanza di getto e senza partire da una particolare ricerca. Tra l’idea e la realizzazione è passata meno di una settimana. Ho fatto tutto in casa, improvvisando molto il processo creativo. Ma dato che il film era un ricordo di esperienze personali è venuto fuori piuttosto facilmente.» (Andrea Gatopoulos)

● THE KENNEL ●

Lo sguardo di un cane, ormai in vecchiaia, diviene un mezzo per osservare il mondo “obliquamente”, non riproducendo quanto già esiste ma dando vita a un universo nuovo, personale e indipendente allo stesso tempo. L’autore lo scompone e ricrea in un sincretismo di formati diversi: immagini generate con i videogiochi, riprese, estratti di vecchi film. Questi ultimi possono subire manipolazioni come l’utilizzo dei filtri dei social network, in un ampliamento virtualmente infinito di possibilità e di ri-significazione. In questa visione di ombre emergono alcuni temi: il rapporto con la morte, la psicoanalisi e la sessualità, fino al senso dell’utopia, in un’immersione nella storia italiana degli anni Settanta che procede per suggestioni e domande. Ereditiamo un passato pesante di cui è difficile non subire gli effetti, per non finire schiacciati bisogna giocare, sbeffeggiare i miti, dimenticare ogni fine ultimo e accostare elementi diversi. Superando ogni separazione tra pubblico e privato, tra momenti personali e accadimenti collettivi, affiora uno sguardo ancora possibile: un processo aperto nell’atto cangiante del prendere forma.