L

/ / Senza categoria

L

un film di Babis Makridis
sceneggiatura: Babis Makridis, Efthymis Filippou
soggetto: da un’idea originale di Giorgos Giokas
con Makis Papadimitriou, Lefteris Matthaiou, Thanassis Dimou, Stavros Raptis,
Yannis Bostantzoglou, Christoforos Skamnakis, Aris Servetalis, Nota Tserniafski
fotografia: Thimios Bakatakis ● montaggio: Yannis Chalkiadakis
suono: Stefanos Efthimiou ● musiche: Coti K
produzione: Beben Films
distribuzione: Trent Film
Grecia, 2012 ● 83 minuti

v.o. greco con sottotitoli in italiano

2012 Sundance FF, in concorso ● Rotterdam IFF, in concorso ● Copenhagen FF, Nuovi Talenti
Indielisboa, in concorso ● Karlovy Vary, Another View ● Stockholm FF, Twilight Zone
23 Ljubljana FF, Panorama

Dagli autori di Miserere, Babis Makridis ed Efthymis Filippou, (sceneggiatore noto per il lavoro con Lanthimos, è colui che ha creato gli uomini/animali di “The Lobster”) arriva finalmente in Italia anche “L”, il loro primo, fulminante lavoro, la storia grottesca e sinistramente divertente di un uomo sempre fuori posto, del suo migliore amico uomo/orso, e di un barattolo di miele.

sabato 8 agosto
15:20

domenica 9 agosto
13:30

martedì 11 agosto
11:00

mercoledì 12 agosto
21:40

Un uomo, l ’Autista, vive nella sua auto, notte e giorno. Lavora, dorme, vede amici e famiglia senza mai scendere dal veicolo. Persino il suo compleanno viene festeggiato al volante. Il suo lavoro è trovare e portare il miglior miele disponibile ad un signore maturo, molto preciso e severo.
Un giorno compare un Nuovo Autista, e l’Autista viene licenziato: la sua vita cambia, e l’uomo decide di cambiare anche la propria identità e ricominciare da capo.
Il foglio “L” (learner, in Italia equivale alla P di praticante) è un foglio quadrato che in molti Paesi viene attaccato sul parabrezza e sul lunotto delle macchine se il loro guidatore è un praticante che sta imparando a guidare.
“L ” di Babis Makridis è la storia di un uomo che, nel suo piccolo mondo, ha lo slancio composto e la tenue follia per ricominciare da zero.

«Dizionario:
naif (anche naïve). Aggettivo.
(di persona o azione) che si mostra di scarsa esperienza, saggezza, o giudizio: il più giovane e naif è stato tratto in inganno.
(di persona) naturale e genuina; innocente: Andy aveva un aspetto dolce e naif mentre sorrideva. » (nota di regia di Babis Makridis)

« (…) l’UFO greco (“Kinodontas”, di Lanthimos, ndr) ha dato vita a film satellitari che condividono il suo tono completamente nuovo, come “Attenberg” … Se “L” condivide con Kinodontas un cosceneggiatore (Efthymis Filippou), ha innegabilmente la sua identità e le sue qualità. Perché in concreto, dove Attenberg di Athina Rachel Tsangari ha pigramente copiato/incollato insieme interi elementi  (…), il film di Babis Makridis (…) rispetta tanto più lo spirito originale quanto più lo fa con parole proprie. A prima vista, l’universo sembra essere lo stesso: un improbabile mix di surrealismo poetico e vita quotidiana con un’inquietante falsa banalità. Entrambi funzionano come parabole angoscianti ed esilaranti, dove ogni ossimoro (…) è un arricchimento più che una contraddizione, ma Makridis va oltre. Ancora più dentro all’assurdo e soprattutto ad una strana freddezza (che paradossalmente non impedisce mai l’umorismo o l’emozione). Grazie a una storia più brutale, più concisa e meno gentile, L trova un tono proprio nel quale lo straniamento è ancora più chiaramente il riflesso di un’angoscia.
È proprio questo che gli permette di evitare una doppia trappola: quella dell’insensatezza senza freni e quella della freddezza sterile. In effetti, L ha un carattere reale, commovente e tangibile, nonostante i suoi sguardi spettrali e il flusso robotico dei suoi dialoghi. (…) Dietro le apparenze arbitrarie dell’assurdo, il film si rivela rapidamente più commovente, ricco e serio di quanto non sia a prima vista. (…) L è come il suo eroe anonimo: alla fine, molto più umano di quanto sembri.» (nostra traduzione, da Gegory Coutaut, filmdeculte.com)