LA BICICLETTA E IL BADILE

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La bicicletta e il badile
In viaggio come Hermann Buhl

un film di Maurizio Panseri e Alberto Valtellina
con Kriemhild Buhl, Maurizio Panseri, Marco Cardullo, Giuseppe “Popi” Miotti,
Renata Rossi, Caterina Bassi, Martino Quintavalla, Smaranda Chifu, Riccardo Scotti,
Filip Babicz, Mattia “Surly” Bernardini.
fotografia: Carlo Valtellina, Alberto Valtellina, Maurizio Panseri
montaggio: Maurizio Panseri, Alberto Valtellina ● musiche: Adelio Rossi, guest Fabrizio Colombi
produzione: Alberto Valtellina, con il contributo di Club Alpino Italiano
Italia, 2022 ● 83 minuti

v.o. in italiano e tedesco con sottotitoli in italiano

domenica 15 maggio proiezione speciale alla presenza degli autori, del fotografo Carlo Valtellina
e di Angelo Schena, Presidente della Cineteca Centrale del CAI

i registi alpinisti Valtellina e Panseri tornano al grande schermo con un omaggio al celebre alpinista H. Buhl, un racconto corale e un viaggio sulle due ruote come modo per pensare un alpinismo sostenibile.

nel film, due alpinisti-ciclisti in viaggio incontrano le tante persone legate dalla passione per il Pizzo Badile, montagna che ha ospitato momenti cruciali dell’alpinismo moderno

Venerdì 4 luglio 1952, Hermann Buhl, che sarà conosciuto in seguito come un grandissimo alpinista (tra le altre salite, celebri la prima salita al Nanga Parbat e al Broad Peak), lascia Innsbruck in bicicletta, risale la valle dell’Inn, dopo 150 chilometri arriva alla base della parete nord-est del Pizzo Badile, la sale in solitaria attraverso la via Cassin, scende, riprende la bicicletta e torna verso casa, per essere al lavoro il lunedì mattina. Un’impresa celebre, raccontata in poche asciutte pagine nel bellissimo libro autobiografico “È buio sul ghiacciaio”. Estate 2021. Maurizio Panseri e Marco Cardullo decidono che oggi non ha più alcun senso spostarsi in automobile, soprattutto per andare in montagna. Ripercorrono l’itinerario ciclistico e alpinistico di Hermann Buhl: per lui la bicicletta era una necessità e il mezzo che aveva disposizione per compiere l’impresa, per i nostri sarà il mezzo per ripensare lo sport in modo sostenibile. Il viaggio di Maurizio e Marco si offre quale cornice per incontri con persone che hanno legato il loro nome a quello della montagna.

«Tornare con lo sguardo attento a cogliere i cambiamenti e la bellezza delle geografie alpine, in un flusso dove le riflessioni diventano ritmo dei pedali che girano, dei piedi che camminano, delle mani che arrampicano. Sul cammino, tra Italia, Svizzera e Austria, non mancano gli spunti visivi per mute meditazioni sul cambiamento: la grande frana di crollo della parete nord del Cengalo e la devastazione della Val Bondasca, il ritiro incessante dei ghiacciai nel gruppo del Bernina e dell’Ortles-Cevedale, la tragica frana della Val Pola; stimoli per scardinare una visione antropocentrica, cercando di ricollocare nella giusta proporzione i tempi dell’uomo e i tempi geologici del pianeta. (…) Il viaggio di Maurizio e Marco fa da cornice agli incontri con persone che ricorderanno la straordinaria figura di Hermann Buhl sul versante affettivo e sul versante storico: la figlia Kriemhild, autrice del libro autobiografico “Mio padre Hermann Buhl”; Giuseppe “Popi” Miotti, un riferimento per l’arrampicata e la storia dell’alpinismo; Renata Rossi, prima guida alpina donna in Italia; Caterina Bassi e il fidanzato Martino Quintavalla, coppia in parete e nella vita (Martino è liutaio, musicista e ingegnere!), che il 23 agosto 2017, quando ci fu il crollo del monte Cengalo stavano arrampicando sull’adiacente parete Est-Nord Est del Badile, via “Hiroshima”; i geologi del Servizio Glaciologico Lombardo; la guida alpina Guido Lisignoli.» (Alberto Valtellina e Maurizio Panseri)