LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME

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LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME

un film di Valentina Bertani
con Benjamin Israel, Joshua Israel, Sergio Israel,
Monica Carletti, Michela Scaramuzza
sceneggiatura: Valentina Bertani, Emanuele Milasi,
Irene Pollini Giolai, Alessia Rotondo ● fotografia: Edoardo Carlo Bolli, Emanuele Mestriner
montaggio: Marco Bonini ● musiche: Lorenzo Confetta
produzione: Diaviva
distribuzione: I Wonder Pictures
Italia, Israele, 2022 ● 96 minuti

v.o. italiano

2022 Mostra del cinema di Venezia: Notti veneziane – Giornate degli Autori

Cinque anni nella vita di Benjamin e Joshua Israel, due fratelli gemelli omozigoti con disabilità intellettive. Un racconto libero e spontaneo della loro esperienza all’interno della società contemporanea, tra sogni da realizzare e difficoltà da affrontare.

Quando la scuola finisce e comincia l’età adulta, Benjamin e Joshua Israel, due gemelli omozigoti di origine ebraica, iniziano a sentirsi oppressi. Mentre amici e compagni di classe pianificano una nuova vita, loro non riescono a immaginare il futuro. Avere vent’anni e un naturale carisma unito a una buona dose di spavalderia non basta se hai una disabilità intellettiva e il mondo in cui vivi non sembra essere fatto per accoglierti. Sentendosi esclusi, Benjamin e Joshua si confrontano con i limiti imposti dagli altri senza avere paura di sbatterci contro. Joshua desidera fare sesso per la prima volta, mentre Benjamin insegue l’utopia di un amore. Anche se i due entrano spesso in conflitto tra loro, il loro legame è impossibile da sciogliere. Impareranno presto che crescere significa dare spazio all’altro senza fargli ombra.

«Durante la realizzazione de La timidezza delle chiome, io e i capi reparto del film abbiamo frequentato Benjamin e Joshua in modo costante per cinque anni. I gemelli sono diventati per noi come membri di una famiglia allargata. Dall’affetto che nutro nei loro confronti è nata l’esigenza di realizzare un documentario character driven, capace di raccontare il loro difficile periodo di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta. Il lasso di tempo dopo la maturità per un adolescente è una fase fondamentale della vita perché precede improvvisi cambiamenti: paure, amicizie che somigliano ad alleanze ed amori struggenti. È il momento in cui bisogna scegliere chi si vuole diventare da grandi. Credo sia un’esperienza unica per lo spettatore quella di poter osservare da un punto di vista inedito un modo di vivere poco rappresentato negli audiovisivi: quello di due adolescenti con disabilità intellettiva. Ho raccontato per immagini la paura di Benjamin e Joshua di rimanere bloccati a casa con i genitori mentre gli amici sono partiti per nuove città, si sono fidanzati e si sono iscritti all’università. È quella paura che, invece di abbatterli, li ha portati a reagire in modo inaspettato, sovvertendo le dinamiche prestabilite seguite fino a quel momento.» (Valentina Bertani)

«Vanno di corsa Benji e Joshua come nel ralenti prima del titolo di testa del film. Il nastro della loro vita si riavvolge con brevissime istantanee del loro passato ma poi si proietta verso il loro futuro. C’è la fine della scuola, lo stacco temporale con il loro compleanno per i 20 anni e poi un ulteriore salto in avanti di 10 mesi. Il tempo segna le tappe della vita dei due gemelli, diversissimi tra loro. Tra l’inizio e la fine di La timidezza delle chiome si assiste a un loro cambiamento non solo fisico ma anche alla metamorfosi del loro carattere. […] Valentina Bertani ha seguito Benji e Joshua per cinque anni. Il suo sguardo è spesso trasparente, complice e discreto. Mette in luce i loro limiti ma anche le loro risorse in un racconto libero.» (Simone Emiliani, Mymovies.it)