L’AGENTE SEGRETO
O Agente Secreto
un film di Kleber Mendonça Filho
con Wagner Moura, Maria Fernanda Candido e Gabriel Leone
sceneggiatura: Kleber Mendonça Filho ● fotografia: Evgenia Alexandrova
montaggio: Matheus Farias, Eduardo Serrano ● musiche: Mateus Alves, Tomaz Alves Souza
produzione: CinemaScópio Produções, MK Productions, ONE TWO Films
distribuzione: Filmclub distribuzione
Brasile, Francia, 2025 ● 158 minuti
v.o. portoghese, tedesco e inglese con sottotitoli in italiano
2025 Festival di Cannes: premio miglior regia, premio miglior attore a Wagner Moura
2025 Golden Globes: Miglior attore protagonista in un film drammatico a Wagner Moura e Miglior film in lingua straniera

ambientato nel 1977, L’agente segreto rievoca in modo definito un momento preciso della storia del Brasile, segnato dalla violenza della dittatura militare: una pellicola avvincente ed immersiva sul valore della memoria e del cinema, tra intrighi politici, misteri e false identità.
13:40
Brasile, 1977. Marcelo, un esperto di tecnologia sulla quarantina, è in fuga. Arriva a Recife durante la settimana del carnevale, sperando di riunirsi con suo figlio, ma presto si rende conto che la città è tutt’altro che quel rifugio non violento che cercava.
«L’agente segreto è un film sulla memoria, o sull’assenza di memoria e sul trauma generazionale. Penso che se i traumi vengono passati di generazione in generazione, i valori possono fare la stessa cosa. In Spagna il pubblico ha pensato subito al franchismo e al rapporto irrisolto con il passato. Negli Stati Uniti molti hanno reagito collegando il film a ciò che sta accadendo nelle università. In Cile, i critici hanno evocato Pinochet. Sono molto curioso di vedere come verrà recepito in Italia» (Kleber Mendonça Filho)
«Il cinema eternizza, il cinema è popolato di fantasmi, e questi fantasmi – i fantasmi dei personaggi, della storia di un paese, dei suoi abitanti – sono quelli che L’agente segreto vuole farci vedere, conoscere, amare, ricordare. Perché la storia di uno, la storia di Marcelo, è quella di tanti. E il nostro dovere come esseri umani e come appassionati o realizzatori di cinema è quello di non permettere che si dissolvano nel nulla della mancanza di memoria. Il modo in cui Kleber Mendonça Filho tiene assieme i tanti livelli e le tante anime del suo film a formare un disegno elegante e coerente, in cui riesce a combinare il cinema d’intrattenimento con le sue espressioni più artistiche e con le esigenze personali e politiche, in cui sposa tradizione e modernità sono davvero esemplari. E il suo L’agente segreto è un film sorprendente, intrigante e prezioso.» (Federico Gironi, Comingsoon.it)





