LAURENT GARNIER – OFF THE RECORD

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LAURENT GARNIER – OFF THE RECORD

un film di Gabin Rivoire
con: Laurent Garnier
fotografia: Gabin Rivoire ● montaggio: Antoine Gazaniol
musiche: Laurent Garnier
produzione: Featuristic Film
distribuzione: Wanted Cinema
Francia, 2021 ● 93 minuti

v.o. francese con sottotitoli in italiano

dall’Haçienda di Machester al Grand Rex di Parigi, dagli anni ’80 ai giorni nostri: spazi e tempi della nostra storia recente raccontati attraverso il filtro dell’ultima rivoluzione musicale del Novecento e attraverso gli occhi e la storia di uno dei dj più amati e celebrati di sempre. Un viaggio al termine della notte e della musica.

martedì 18 Gennaio
20:00

mercoledì 19 Gennaio
12:40

Un film, diretto da Gabin Rivoire, che traccia il percorso artistico di Laurent Garnier, fra i dj più apprezzati al mondo e pioniere della musica techno, e la sua affermazione sulla scena musicale dagli anni ’80 ad oggi. Attraverso esclusive immagini d’archivio e filmati del recente tour mondiale, l’artista stesso ripercorre la sua vita, da figlio di un proprietario di luna park a Cavaliere della Legion d’Onore, tutto grazie alla sua impareggiabile passione per la musica.

«Quando abbiamo cominciato a parlare di questo progetto con Laurent, una delle prime cose che mi ha detto è stata questa: “Se dobbiamo parlare per raccontare me, della mia vita, delle mie attività, questo non mi interessa proprio”. Come Laurent dice sempre, lui è un traghettatore. L’idea di questo film è quella di servirsi di lui come un filo conduttore per raccontare la storia dell’ultima rivoluzione musicale del ventesimo secolo. Infatti si entrerà un po’ nel suo intimo, si racconterà il suo percorso, ma soltanto per dire qualcosa di più ampio su questa corrente e sulla musica in generale.» (Gabin Rivoire)

«Laurent Garnier: Off the Record è un’onda, un flusso. Le mani dei giovani che squarciano i fasci di luce, gli occhi stanchi, i corpi che si dimenano fino all’alba. È l’immagine di un mondo spesso osteggiato, parallelo, che si accende quando i più vanno a riposare. Le note diventano un’espressione della creatività, un modo per sentirsi liberi.  non è solo un viaggio nella techno, è anche una riflessione su come è cambiato un universo, sulle origini di uno star system che si è sviluppato molto dopo. Più che un ritratto personale, il film è un’analisi, una riflessione costellata di assembramenti (incredibile vederli adesso) e sfumature.» (Gian Luca Pisacane, Cinematografo.it)