Le lacrime amare di Petra Von Kant

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LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT
Die bitteren Tränen der Petra von Kant

un film di Rainer Werner Fassbinder
con Margit Carstensen, Hanna Schygulla, Katrin Schaake
sceneggiatura: Rainer Werner Fassbinder ● fotografia: Micheal Ballhaus
montaggio: Thea Eymèsz ● costumi: Maja Lemcke
produzione: Filmverlag der Autoren
distribuzione: VIGGO
Germania, 1972 ● 124 minuti

v.o. tedesco con sottotitoli in italiano

1973 German Film Awards: miglior attrice protagonista e non protagonista, miglior fotografia
1972 Festival di Berlino: in concorso

opera spartiaque nella turbolenta filmografia di Fassbinder, perfetta sintesi e incontro tra il suo linguaggio teatrale e cinematografico, “Le lacrime amare di Petra Von Kant” è ancora oggi un insuperato studio psicologico di un personaggio complesso e sfumato in cui tutti gli elementi della messa in scena (dai costumi alle scenografie) contribuiscono a incorniciare un vivido viaggio nella solitudine.

lunedì 27 Giugno
19:10

martedì 28 Giugno
21:30

Petra von Kant è una famosa stilista che vive sola con Marlene, la sua assistente apparentemente muta, la quale accetta i maltrattamenti e la severità della “padrona” senza battere ciglio. I due matrimoni di Petra sono finiti con la morte del primo marito e con il divorzio dal secondo; entrambi l’hanno segnata profondamente. Un’amica le fa conoscere Karin, una ragazza giovane e bellissima, della quale Petra si innamora profondamente. Le due portano avanti una relazione, ma col tempo Karin diventa sempre più fredda e crudele, e inizia a trattare Petra con lo stesso sadismo con cui lei tratta Marlene.

«Tutti hanno sperimentato il dolore nell’amore e soprattutto tutti hanno sperato per un amore più grande di quanto fosse possibile avere… penso che molte persone siano incapaci di esprimere davvero il proprio tormento interiore. Il film è sì tratto da una piéce, ma non trovo sia particolarmente teatrale. Semmai è la protagonista che si infila in situazioni dal sapore teatrale. Abbiamo poi ricorso a numerosi piani sequenza proprio per accomodare la recitazione, permettere alle attrici di muoversi all’interno dell’azione con efficacia, e questo ha informato sin dall’inizio la struttura del film.» (Rainer Werner Fassbinder)

«è attraverso il racconto di una lacerante storia di perdizione dall’abito universale, che Le lacrime amare di Petra Von Kant è stato in grado di dialogare con gli spettatori di tutto il mondo, consacrando Fassbinder sull’altare dei grandi autori del cinema. A distanza di cinquant’anni, infatti, osserviamo il debito che molte opere hanno nei suoi confronti, (…) Un film paradigmatico che continua a trascinare lo spettatore con sé, fino all’ultimo, beffardo sorriso di Petra. Ogni pretesa di integrità emotiva è ormai stata definitivamente abbandonata.» (Daniele D’Orsi, Sentieri Selvaggi)