LETIZIA BATTAGLIA – SHOOTING THE MAFIA

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LETIZIA BATTAGLIA – SHOOTING THE MAFIA

un film di Kim Longinotto
con Letizia Battaglia
montaggio: Ollie Huddleston ● musiche: Ray Harman
produzione: Lunar Pictures
distribuzione: I Wonder
Irlanda/Stati Uniti, 2019 ● 94 minuti

v.o. inglese, italiano con sottotitoli in italiano

Biografilm Festival 2019: Guerrila staff award

venerdì 17 luglio serata inaugurale con Kim Longinotto in collegamento skype dopo il film

Biografia di una fotografa o cronaca di un paese? Ecco una intelligente simbiosi delle due cose, in un dialogo serrato e coinvolgente con una delle figure più importanti della fotografia italiana. Un film gravido di testimonianze, passione e necessità.

venerdì 17 luglio
21:30

Un ritratto personale e intimo su Letizia Battaglia, fotografa palermitana e fotoreporter per il quotidiano L’Ora. Una vita vissuta senza schemi: dalla fotografia di strada, per documentare i morti di mafia, all’impegno in politica, Letizia Battaglia è stata una figura fondamentale nella Palermo e nell’Italia tra gli anni Settanta e Novanta. Intrecciando interviste e testimonianze d’archivio, Kim Longinotto racconta la vita di un’artista passionale e coraggiosa, mostrando non solo un’esistenza straordinaria e anticonformista, ma anche uno spaccato di storia italiana. In cerca di una libertà che passa per il sogno di una Sicilia sciolta dalle catene della mafia.

«Il mio incontro con Letizia è avvenuto un’estate del 2013, quando visitai il museo contro la Mafia a Corleone, in Sicilia. Quando vi entri, i muri sono adornati di fotografie in bianco e nero di varie dimensioni, alcune davvero grandi. Sono di grande impatto: devastanti e al contempo bellissime. […] A volte mi sento presa in giro al cinema: vedo un film sulla mafia con Al Pacino che fa un massacro e sembra divertente, quelli che muoiono difficilmente sono considerati alla stregua di persone la cui morte abbia un effettivo valore. Lavorare per un anno e mezzo a contatto col materiale di Letizia ci ha prostrato e fatto male, eppure lei ci ha convissuto per venti anni: mi sembrava giusto riportare alla ribalta il vero significato di certe morti, il loro orrore» (Kim Longilotto)

«Shooting the Mafia parte dalle foto e dalle parole della stessa Battaglia, che racconta e si racconta senza filtri (dalla turbolenta giovinezza sino ad oggi), per dare vita a una pellicola che è al contempo una biografia che palleggia tra la sfera pubblica e quella privata, e il compendio storiografico che raccoglie gli highlights degli orrori e delle stragi perpetrate in terra sicula e non solo. Le due componenti narrative viaggiano in simbiosi e si mescolano nella timeline di un film che sa andare ben oltre l’aspetto divulgativo e celebrativo. Sta nell’onestà intellettuale alla base del detto e del mostrato il punto di forza del progetto.» (Francesco del Grosso, Cinematografo.it)