Lucus a lucendo

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Lucus a lucendo.
A proposito di Carlo Levi

un film di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi
con Stefano Levi Della Torre, Carlo Ginzburg, Alessandra Lancellotti
fotografia: Stefano Croci ● montaggio: Mirko Capozzoli, Enrico Masi
musiche: Zende Music Ensemble, feat, Marcello Picchioni,
Luca Romeo, Laura Loriga
produzione: Caucaso, con Luce Cinecittà,
e con Domus Film, Aamod
distribuzione: Luce cinecittà
Italia, 2019 ● 78 minuti

v.o. in italiano

giovedì 23 settembre proiezione speciale, in sala Alessandra Lancellotti, Enrico Masi
Stefano Levi Della Torre, Gianmarco Torri

Un viaggio per luoghi, immagini, e tracce dell’eredità di un grande pittore, un grande scrittore, un grande uomo del nostro Novecento. Del nostro presente.

giovedì 23 settembre
21:40

Con l’espressione Lucus a non lucendo, «bosco della non luce», Carlo Levi descrive il paesaggio conosciuto durante il suo confino in Basilicata. A distanza di due generazioni, Stefano Levi Della Torre intraprende un viaggio nei luoghi della vita pubblica di Carlo. I compagni di viaggio sono Carlo Ginzburg e Alessandra Lancellotti, che incarna un nuovo discepolo, ruolo che Stefano aveva ricoperto con Carlo. Il documentario è un confronto dialettico che alterna il paesaggio pittorico a quello memoriale, per divenire opera a sé stante in cui uno dei capolavori dell’antropologia italiana, Cristo si è fermato a Eboli, trova una nuova traduzione cinematografica.

«Abbiamo iniziato a filmare nel 2015 con la vecchia Arri BL 16mm, seguendo direttamente un vento che girava a sua volta venendo da Meridione. Da quel momento è stato un susseguirsi di letture di infiniti testi, la creazione di una sezione della libreria, continui viaggi in Francia, soprattutto in treno da Torino, e in Italia, quasi in ogni luogo, dove l’eredità di Carlo fosse sensibile: Trieste, Firenze, Roma, Bologna, Torino, Milano, Napoli, la Sardegna, la Sicilia, e poi la Germania, Parigi, la Bretagna
e New York, con la copertina americana da lui dipinta per un libro di Mario Soldati, chiedendo ai carabinieri di attendere un attimo per poterla completare, prima di arrestarlo. La presenza di Levi è così vasta che diventa per noi quasi immanente, una malattia positiva di conoscenza, di amore per il mondo, di critica e contemplazione delle sue forme diverse, delle sue “divergenze specchianti”.» (Alessandra Lancellotti e Enrico Masi)

«Lucus a Lucendo, espressione derivata da Levi per raccontare il paesaggio che si staglia davanti ai suoi occhi all’arrivo ad Aliano – un bosco e una vegetazione talmente fitti che la luce penetra a fatica – è un’esperienza sensoriale e visiva, che tratta la materia con un linguaggio intimo, sedimentato per avvicinarsi alla conoscenza di un uomo e, di rimando, alla nostra identità civile e culturale.» (Marco Bolsi, sentieri selvaggi)