Lvx Æterna

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Lvx Æterna

un film di Gaspar Noé
con Charlotte Gainsbourg, Béatrice Dalle
sceneggiatura: Gaspar Noé ● fotografia: Benoit Debie
montaggio: Jérôme Pesnel ● musiche: Steve Bouyer, Pascal Mayer
produzione: Les Cinemas De La Zone, Vixen
distribuzione: Wild Bunch
Francia, 2019 ● 51 minuti

v.o. Francese, Inglese, Danese con sottotitoli in italiano

2019 Festival di Cannes: Fuori concorso

ATTENZIONE
il film contiene scene con luci abbaglianti intermittenti e immagini
che possono causare disagio o convulsioni a  coloro
che soffrono di epilessia fotosensibile.
vi chiediamo massima attenzione.

un nuovo capitolo della cinematografia di Gaspar Noé, tra strobo, metacinema e storie di streghe. Lvx Æterna riporta in scena la stregoneria atraverso i secoli per cinquanta minmuti estremi come una danza dionisiaca senza fiato.

venerdì 30 Settembre
11:00

venerdì 30 Settembre
16:30

venerdì 30 Settembre
22:10

sabato 1 Ottobre
06:20

sabato 1 Ottobre
14:30

sabato 1 Ottobre
21:00

lunedì 3 Ottobre
20:40

martedì 4 Ottobre
18:50

mercoledì 5 Ottobre
20:30

Su un set cinematografico due donne, Béatrice Dalle e Charlotte Gainsbourg, rispettivamente regista e attrice, si confrontano sulle tematiche del film che stanno girando e sulla scena che proveranno di lì a breve. Attorno a loro, in un clima di tensione crescente, ruotano i componenti del cast, della produzione e altri personaggi ambigui e invadenti. Durante la prova però qualcosa va storto e la situazione precipita.

«L’ispirazione principale arriva da due film: Haxan, un importante documentario muto del cinema svedese sulla stregoneria attraverso i secoli che si concentra su un tema che mi ha sempre affascinato quale è la caccia alle streghe, e La ricotta di Pasolini che dipinge il lavoro di una troupe scanzonata durante le riprese di un film su Cristo. Il progetto è stato voluto dal brand Yves Saint-Laurent: mi hanno proposto di girare qualsiasi cosa volessi, l’importante era usare attrici note quali loro ambassador e capi della loro linea. Abbiamo programmato cinque giorni di ripresa e il primo giorno ero convinto di ricorrere a lunghe riprese nello stile di Climax: ma la prima sera, guardando i giornalieri, ho capito che non era la strada da seguire. Quindi ho deciso che da quel momento avremmo girato con due o tre camere e che in montaggio avrei lavorato parecchio, ricorrendo anche allo split-screen. Oltretutto, quando ho scoperto del bellissimo materiale girato dal mio assistente a mia insaputa, ho chiesto di girare più materiale possibile e portarlo in sala montaggio: così nel film è finito molto materiale di cui non sono direttamente responsabile. Aggiungici gli estratti dai vecchi film che ho inserito e il gioco è fatto: quello che doveva essere un corto da 10 minuti è diventato questo lavoro di 52 minuti» (Gaspar Noé)

«Histoire(s) du cinéma quasi godardiane. Dove la scrittura non può vivere senza le immagini. E viceversa. Quasi una didascalia/quadro come in Questa è la mia vita. Con Godard che diventa traccia ispiratrice. Chi fa i film sono i morti viventi. Chiamato solo per nome. Come Dreyer e Fassbinder. E tutto il cast nei titoli di coda. 50 minuti ubriacanti. Che sradicano ogni forma. Il collegio di Climax diventa il set di Lux Æterna. Béatrice Dalle e Charlotte Gainsborg che dialogano, prima in split-screen, poi dal vivo, sulla stregoneria. Poi c’è la lavorazione. Dove spuntano le fiamme dell’inferno del cinema di Gaspar Noé. Già annunciate da quelle di Dreyer in Dies Irae. Che poi racconta come venne girata quella scena. Appena finisce la pausa il set diventa una guerra. Con un’intermittenza ipnotica di blu e di rossi. E un movimento continuo. Anzi di più. Incessante. Non sembra esserci spazio. Come Irreversible e Love, ancora un cinema dove non c’è distanza fisica. La Dalle che non regge la pressione. Colpisce la camera. Come a liberarsi di sguardi indiscreti. Ma anche del cinema. Perchè nel momento stesso in cui si sta facendo, per Noé l’ultima cosa che sembra contare è il risultato finale. La cosa più importante è uscirne vivi.» (Simone Emiliani, sentieri selvaggi)