MANDIBULES – DUE UOMINI E UNA MOSCA

/ / Senza categoria

MANDIBULES – DUE UOMINI E UNA MOSCA

un film di Quentin Dupieux
con David Marsais, Grégoire Ludig, Adèle Exarchopoulos, India Hair, Roméo Elvis,
Coralie Russier, Bruno Lochet, Thomas Blanchard
sceneggiatura: Quentin Dupieux ● fotografia: Quentin Dupieux
montaggio: Quentin Dupieux ● musiche:
produzione: Chi-Fou-Mi Productions
distribuzione: I Wonder Pictures
Francia, Belgio, 2020 ● 77 minuti

v.o. francese con sottotitoli in italiano

2020 Mostra del cinema di Venezia: Fuori Concorso

una svolta nel cinema di Dupieux, fatto finora di humor nero, ossessioni personali, personaggi sconclusionati. Mandibules è un’ode esilarante all’idiozia in cui si celebra l’irrazionale e per l’occasione il regista francese passa dalla commedia della morte a quella della vita.

martedì 27 luglio
20:00

mercoledì 28 luglio
17:30

Jean-Gab e Manu, due scemi (e più scemi) amici squattrinati, sono in missione per conto di un misterioso cliente: devono semplicemente consegnare una valigetta in cambio di una banconota da cinquecento euro. Ma quando scelgono di rubare una vecchia auto per il viaggio, trovano nel cofano una mosca gigante. Decidono quindi di addestrarla al furto, trasformandola in un drone da rapina, con il sogno di diventare ricchi. Lungo la strada incontreranno però una famigliola borghese in vacanza e da questo incontro non potranno che nascere una serie di disavventure tragicomiche. Solo la giovane Agnès, affetta da un disturbo che la costringe a parlare urlando, si accorgerà infatti che i due ospiti sono impostori e che nascondono un curioso segreto.

«Una volta terminato il montaggio del mio ultimo lungometraggio The Fallow Deer, mi sono reso conto che tutti i miei film erano commedie tutte riguardanti la morte. Infatti, in ognuno dei miei film, uno o più personaggio muoiono, spesso brutalmente ed il più delle volte in maniera inaspettata e  scioccante per lo spettatore. Ma del resto il mio cinema sarà sempre caratterizzato dalle stesse ossessioni, dallo stesso modo di scrivere e dallo stesso sense of humor: è una certezza per me, non saprei come fare altrimenti.» (Quentin Dupieux)

«Dupieux accumula gag su gag e non accenna mai a un solo momento di stanchezza. Tutto avviene con una lucidità stordita e si ride increduli di fronte alle manifestazioni di un “possibile” impossibile reso “possibile” dalla frontalità documentaria del manifestarsi dell’assurdo. Insomma, se non siamo di fronte a del “grande cinema” poco ci manca.» (Giona A. Nazzaro, Film Tv)