Mother Lode

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Mother Lode

un film di Matteo Tortone
sceneggiatura: Mathieu Granier, Matteo Tortone ● fotografia: Patrick Tresch
montaggio: Enrico Giovannone ● musiche: Ivan Pisino
produzione: Wendigo Films, Malfé Film, C-Side Productions
distribuzione: Intramovies
Francia, Italia, Svizzera 2021 ● 86 minuti

v.o. spagnolo con sottotitoli in italiano

2021 Mostra del cinema di Venezia: Settimana Internazionale della Critica

proiezione speciale alla presenza dell’autore in collaborazione con il Festival
del Cinema Africano, d’Asia e America Latina all’interno della Movieweek.

“Mother Lode” è una favola sulla banalità della discesa agli inferi in epoca neoliberista; un paradigma di un mondo implacabile in cui tutto può essere sacrificato in nome del profitto.

Jorge lascia la sua casa e la sua famiglia alla periferia di Lima per tentare la fortuna nelle miniere d’oro delle Ande. Inizia così un viaggio fatto di presagi, dove realtà e pensiero magico si fondono, scoprendo man mano che il mito della ricchezza si costruisce su basi che diventano sempre più tangibili – mentre i confini tra vittime e oppressori si fanno sempre più vaghi e sfumati.

«Nel 2010, ho trascorso tre giorni in Tanzania e ho fatto alcune riprese in una miniera. Mi sono confrontato con le complesse dinamiche economiche e le loro ripercussioni finanziarie sull’Europa. Volevo approfondire maggiormente questo argomento, per mostrare le conseguenze che ha sugli esseri umani. L’oro dà un certo valore alla vita, e ho capito che vi era una dimensione metafisica legata ad esso. Ci sono molte storie sull’oro – alcune parlano di come diventare ricchi velocemente, altre di superstizione. Per anni ho cercato una storia e un luogo adatti che mi permettessero di parlarne. Quando ho sentito parlare di La Rinconada, sono rimasto affascinato dal suo paesaggio, che ricorda quello della Luna. È un luogo ai confini del mondo, e dal punto di vista estetico, era perfetto per esprimere il legame tra il presente e l’eternità.» (Matteo Tortone)

«Un bianco e nero nitidissimo, puro, profondo e spietato caratterizza “Mother Lode”, film di Matteo Tortone in concorso alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Profondo e spietato come le miniere delle Ande peruviane, dove ogni anno arrivano migliaia di lavoratori stagionali per sostenere le famiglie e cercare un po’ di fortuna. […] Il buio della miniera fa paura in questo film ibrido tra documentario e finzione. La camera di Matteo Tortone scende nelle viscere della montagna con i minatori, non li abbandona. Le musiche di Ivan Pisino accompagnano il brontolio della roccia, le esplosioni in lontananza. Il tempo scorre lento, è una storia circolare, che non ha fine, nell’oscurità di un tunnel i nomi sono dimenticati.» (Camillo De Marco, cineuropa.org)