mystery train ● martedì notte a memphis

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mystery train ● martedì notte a memphis

un film di Jim Jarmusch
con Masato Shi Nagase, Youki Kudoh, Screamin’ Jay Hawkinsi, Cinqué Lee, Rufus Thomas,
Jodie Markell, Nicoletta Braschi, Elizabeth Bracco, Steve Buscemi, Joe Strummer,
Stephen Jones, Rick Aviles, Vondie Curtis-Hall, Royale Johnson, Winston Hoffman;
sceneggiatura: Jim Jarmusch ● Fotografia: Robby Müllerm
Montaggio: Melody London ● Musica: John Lurie
produzione: JVC Entertainment Networks, Mystery Train
distribuzione:
Giappone, Stati Uniti, 1989 ● 110 minuti

v.o. inglese, giapponese, italiano sottotitolata in italiano

cannes iff 1984: in concorso, premio per il miglior contributo artistico

Jarmusch mette le tende a Memphis in Tennessee e lì costruisce una storia fatta di tre mini-storie intrecciate, tra blues e rock & roll.

Il film è composto da tre episodi che avvengono contemporaneamente nello stesso albergo dove si sistemano per la notte i personaggi delle tre vicende. Lontano da Yokohama vede come protagonisti due giovani giapponesi che adorano l’Occidente e che vanno a Memphis perché è la città di Elvis Presley. Un fantasma racconta di una giovane vedova che deve trasportare in aereo la salma del marito. In Perduti nello spazio tre rapinatori da strapazzo fuggono da un negozio di liquori.

«Nei miei film ci sono spesso personaggi  americani in contrasto con personaggi di altre provenienze, c’è sempre questa doppia prospettiva, avere questi due lati della medaglia mi fa sentira abbastanza distaccato da poter costruire la storia che voglio. La ragione per cui alcuni personaggi sono stranieri però è inconscia, non lo pianifico, scrivo i personaggi pensando ad attori e amici con i quali voglio lavorare e molti di loro sono stranieri. A quel punto mi serve una storia che possa incorporarli tutti, americani e non. Tuttavia io mi sento anche un po’ lontano dall’America e non del tutto americano, e anche questo entra nei miei film.  Comunque, non inizio mai dalla storia per fare i miei film. Il che è abbastanza evidente, visto che la linea narrativa dei miei film non è mai molto forte o drammatica. Sono molto semplici». (Jim Jarmusch)

«Con Mystery Train Jim Jarmusch – colto e raffinato cultore musicale e musicista a sua volta – rende omaggio alla seconda Arte e all’emblema americano Elvis, ambientando le vicende dei suoi raminghi protagonisti nella capitale del Tennessee, luogo sopravvissuto al mito ed eletto ora al culto, sorta di museo a cielo aperto in cui l’aura sacrale è vissuta ormai come una cappa vetusta e opprimente. mystery-train-1Se la coppia giapponese in pellegrinaggio nei luoghi toccati del Re resta costantemente delusa davanti a una realtà ben diversa da quella idealizzata dalla leggenda, la giovane Luisa incontra il fantasma di Elvis, mentre lo sbandato Johnny – interpretato in un cortocircuito culturale da Joe Strummer – vive l’incubo di una vaga somiglianza con il cantante. Ognuno ha che fare con l’immagine creatasi dell’idolo, positiva o negativa che sia, un gioco di specchi in cui tutti finiscono per vedere se stessi, le proprie malinconie, frustrazioni e sogni.» (Lapo Gresleri, cinefiliaritrovata.it)