NO OTHER CHOICE

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NO OTHER CHOICE

un film di Park Chan-wook
con Lee Byung Hun, Son Yejin, Park Hee Soon
sceneggiatura: Park Chan-wook, Lee Kyoung-Mi, Jahye Lee,
Don McKellar ● fotografia: Kim Woo-hyung
montaggio: Kim Sang-bum  ● musiche: Cho Young-wuk
produzione: CJ ENM Co., CJ Entertainment, Moho Film
distribuzione: Lucky Red
Corea del sud, 2025 ● 139 minuti

v.o. coreana con sottotitoli in italiano

2025, Toronto IFF, International People’s Choice Award
Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in concorso per il Leone D’Oro

No Other Choice ti trascina in un mondo dove nessuno è davvero al sicuro e dove ogni scelta pesa come una condanna.

Park Chan-wook non cerca scuse né eroi; ti mette davanti alla crudezza dell’esistenza, ai compromessi morali, alle decisioni che cambiano tutto. È un film che fa male ma che serve.

venerdì 9 Gennaio
21:30

sabato 10 Gennaio
19:00

domenica 11 Gennaio
17:50

lunedì 12 Gennaio
16:30

martedì 13 Gennaio
21:30

mercoledì 14 Gennaio
15:30

Man-su, specialista nella produzione di carta con venticinque anni di esperienza, è così soddisfatto della vita da potersi dire sinceramente: «Ho tutto». Trascorre felicemente le sue giornate con la moglie Miri, i due figli e i due cani, finché un giorno viene improvvisamente informato dalla sua azienda di essere stato licenziato. «Ci dispiace. Non abbiamo altra scelta». Sentendosi come se gli avessero reciso la testa con un’ascia, Man-su giura di trovare un nuovo lavoro entro i successivi tre mesi per il bene della famiglia. Nonostante la sua ferma determinazione, trascorre oltre un anno passando da un colloquio di lavoro all’altro. Di fronte al baratro, You decide di usare metodi drastici per eliminare la concorrenza.

«Ho tenuto duro sulla realizzazione di “No Other Choice” per decenni di sviluppo infernali perché ho sempre creduto che, per quanto assurdo, tragico e dolorosamente universale sia, avesse il potenziale per diventare un’opera “fondamentale” all’interno della mia filmografia; ogni volta che raccontavo la storia, indipendentemente dal periodo storico o dal paese di provenienza, tutti dicevano quanto fosse condivisibile.»
(Park Chan-wook)

«Ogni qualvolta No Other Choice sposa in pieno le logiche e le dinamiche più eccentriche della commedia nera, è in grado di dare vita a cortocircuiti impressionanti, con il film che in diversi momenti mette deliberatamente da parte la logicità, per dare vita ad esperienze di pura sinestesia. È in questo modo, nell’istante in cui lo spettatore esperisce/recepisce le immagini attraverso i soli sensi, che Park trova anche una formula parossistica per assegnare uno sfondo sociologico alle macchinazioni violente del protagonista, senza mai snaturare nel contempo le istanze fondanti della sua poetica. Perché se è pur vero che il cineasta si allontana qui dalla radicalità dei film precedenti, è altrettanto vero che lo spirito distintivo del suo cinema viene assolutamente preservato.»
(Daniele D’Orsi, sentieriselvaggi.it)