Old Boy

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OldBoy

un film di Chan-wook Park
con Choi Min-sik, Yoo Ji-Tae, Gang Hye-Jung, Yun Su-Kyeong, Yun Jin-Seo, Oh Dal-Su,
sceneggiatura: Park Chan-wook, Lim Joon-hyung, Hwang Jo-yun
fotografia: Chung Chung-hoon
montaggio: Kim Sang-Beom ● musiche: Young-Wuk Cho
produzione: Show East
distribuzione: Lucky Red
Corea del Sud, 2005 ● 120 minuti

v.o. coreano con sottotitoli in italiano

2004 Festival di Cannes: gran premio della giuria

Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2014, è considerato oggi una punta di diamante del nuovo cinema coreano. Old Boy di Park Chan-wook torna in sala nella versione restaurata realizzata attraverso la scansione del negativo originale 35mm, con la supervisione costante del regista.  Un film che racconta legami struggenti  in cui amore e terrore si fondono.

sabato 26 giugno
11:00

domenica 27 giugno
21:40

martedì 29 giugno
13:20

Dae-su, sposato e con una figlia piccola, è uomo dalle molte amanti e con il vizio dell’alcol. Una sera viene fermato dalla polizia per ubriachezza molesta. Non appena rilasciato, scompare nel nulla. Si risveglia in una squallida stanza, dove è tenuto prigioniero. Poco dopo, scopre che sua moglie è stata assassinata e lui è il principale sospettato. La sua prigionia dura quindici anni. Un tempo infinito, passato a covare un odio profondo verso il suo sconosciuto aguzzino e a prepararsi fisicamente alla vendetta.

«C’è un elemento che accomuna tutti i miei film: il senso di colpa che hanno i protagonisti. Questo sentimento viene tanto dalla mia educazione cattolica quanto dalla mia esperienza durante la dittatura, l’impotenza che diventava colpa nel momento in cui ci andavano di mezzo degli amici. Per il resto le mie scelte cinematografiche non sono dettate da forti esperienza di vita: una vita tranquilla, senza grosse difficoltà, quasi noiosa e senza stimoli; si potrebbe dire che fossi destinato ad un cinema raffinato, aristocratico, invece…l’eccentricità dei miei film non ha alcuna relazione con il mio vissuto. Per la trilogia ho scelto il tema della vendetta perché lo ritengo il più attuale nel mondo di oggi. L’elemento che più mi interessa, nella vendetta, è l’assurdità di un comportamento che non ha alcun senso, ma che l’uomo non riesce ad evitare, dispiegando tutte le sue energie per un fine inutile.» (Park Chan-wook)

«Un cinema di genere estremamente nero, quello firmato da Park, che sa farsi d’autore, seppur in maniera molto diversa dallo stile di Quentin Tarantino, che lo ha insignito a Cannes del Gran Premio della giuria da lui presieduta. È vero che il cuore di Oldboy è la vendetta, proprio come nella maggior parte dei film del regista di Pulp Fiction. Ma qui la violenza consumata nella corsa della vittima all’inseguimento del suo carnefice non lascia nessuna concessione al ludico. L’affannosa ricerca di Dae-su – interpretato dall’ottimo Choi Min-sik – a caccia della verità sul suo carceriere è faccenda estremamente seria per il regista, che ne lascia traboccare tutta la gravità, avvinghiando lo spettatore in un vortice di passioni malate sempre più livido e allucinato, con l’andamento lacerante di una tragedia greca alla “Edipo Re”.» (Annalice Furfari, MYmovies.it)