ONWARD – OLTRE LA MAGIA

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ONWARD – OLTRE LA MAGIA

un film di Dan Scanlon
con le voci di Alex Polidori, Andrea Mete, Sabrina Ferilli, Fabio Volo
produzione: Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
distribuzione: Walt Disney Pictures
Stati Uniti, 2020 ● 102 minuti

v. doppiata in italiano

Dall’autore di Monsters University arriva l’ultima emozionante e divertente proposta Disney-Pixar: dopo Coco, una nuova avventura di affetti famigliari e magia, un tuffo in un mondo fantastico che fa … rivivere i morti!

L’elfo Ian è un adolescente come tanti, impacciato e poco sicuro di sé. Mamma Laurel e il vulcanico fratellone Barley non possono riempire del tutto il vuoto lasciato da un padre scomparso prima che Ian nascesse. I due giovani Elfi vivono in un mondo in cui la magia è la norma, ma è resa fuori moda dall’avanzare della tecnologia. Per il suo sedicesimo compleanno Ian riceve un regalo speciale, un bastone magico, con un messaggio scritto da papà elfo, che li incarica di compiere una preziosa missione: i ragazzi dovranno trovare l’incantesimo che riporterà in vita per un giorno il loro genitore. Ian riesce ad attivare il potere del bastone e a riportare indietro il padre…o almeno una parte di lui, quella inferiore! Nonostante non sappiano nulla di arti occulte, Ian e Barley – e il loro papà a metà – si imbarcano in una straordinaria avventura; hanno 24 ore di tempo per trovare il modo di vedere il padre “per intero” e scoprire se esista ancora un po’ di magia nel mondo.

«Film sulla magia ma in realtà ancorato al quotidiano, racconta di un mondo fantastico che si è lasciato ammorbidire dalla comodità, e che, seppur non ridotto a un tutt’uno con i televisori come in Wall-E, ha quantomeno dimenticato il potere della magia relegando incantesimi e maledizioni alle pagine di libri e giochi di carte, e gli unicorni a darsi battaglia per i resti di spazzatura sul marciapiede. Con un titolo che torna a invocare una direzione, come in Up!, l’invito stavolta è a mettersi in strada (a bordo del furgone “Ginevra” scassato e dipinto, ovviamente) e a mettersi in gioco, sempre “avanti” e possibilmente senza scegliere la via più ovvia. Ci riesce lo stesso Scanlon, perfino in un film dall’impianto già scritto come tutte le storie di mitologia e profezie: Onward si guadagna un terzo atto tutto da piangere perché sa sterzare gli affetti e ritrovare il legame tra fratelli in un universo di madri costrette a rincorrere e figure paterne amorevolmente vuote.» (Tommaso Tocci,  MYMOVIES.IT)