PAUL & PAULETTE TAKE A BATH

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PAUL & PAULETTE TAKE A BATH

un film di Jethro Massey
con Marie Benati, Jérémie Galiana, Fanny Cottençon, Gilles Graveleau
sceneggiatura: Jethro Massey ● fotografia: Isarr Eiriksson, Marius Dahl
montaggio: Julien Chardon ● musiche: Julien Decoret (con canzoni di Marc Tassell)
produzione: Film Fabric
distribuzione: Cat People
Regno Unito, 2024 ● 108 minuti

v.o. inglese e francese con sottotitoli in italiano

2024 Mostra del cinema di Venezia – Settimana Internazionale Della Critica: Premio del Pubblico

PAUL & PAULETTE TAKE A BATH del regista britannico-francese Jethro Massey oscilla tra malinconia e grottesco: una pellicola moderna dal sapore classico che viaggia da Parigi alla Bavaria tra romanticismo sghembo, improbabili reenactment dei crimini più cruenti del continente europeo e l’affetto profondo tra due irresistibili protagonisti.

giovedì 5 Marzo
07:00

Parigi. Dall’incontro casuale tra l’americano Paul e la francese Paulette nasce un insolito rapporto che si sviluppa attorno a un gioco macabro: la messa in scena di crimini cruenti di epoche passate nei luoghi in cui sono avvenuti. Per lei è un tentativo di fuggire dai ricordi che la perseguitano. Per lui, aspirante fotografo, un modo di esprimersi. Insieme creano un mondo tutto loro, ma per quanto le loro strade rimarranno unite?

«Sono arrivato a Parigi subito dopo gli attentati dell’11 settembre, giovane e con il sogno di una vita nel cinema. Con i nuovi amici giocavamo a ricreare la corsa sul ponte di Jules et Jim. Sotto il mio minuscolo appartamento, Bernardo Bertolucci stava girando The Dreamers. Ogni giorno mi fermavo a osservare le luci, le auto d’epoca, un boulevard riportato indietro nel tempo fino ai moti del 1968. Senza saperlo, quei “sognatori” stavano giocando lo stesso gioco che facevamo noi: il loro era un omaggio a Bande à part. Guardiamo i film per nuotare nelle vite degli altri. Con il nostro gioco volevamo spingere questo impulso ancora più in là, immergerci completamente in quelle storie. Ma è un impulso che ha anche un lato oscuro. Cosa dice di noi il nostro interesse per racconti di dolore e di morte?» (Jethro Massey)

«Può un titolo dallo sperticato sapore rivettiano trovare compimento nello sperdimento tipico dell’indie degli anni Novanta, senza per questo smarrire per strada – che di strada nel film ce n’è tanta – il contemporaneo e i suoi dilemmi? Eccola, in estrema sintesi, la sfida che il quarantaseienne Jethro Massey lancia in primis a se stesso e in seconda istanza agli spettatori di Paul & Paulette Take a Bath. Se in Céline et Julie vont en bateau Jacques Rivette raccontava l’incontro fortuito tra le due protagoniste, l’una prestigiatrice e l’altra bibliotecaria ma ambedue profondamente immerse nella visione magica del reale, Massey fa sì che Paul e Paulette vivano la stessa bizzarra e forse persino insana passione per il macabro, e per l’esattezza per quei crimini cruenti, oscuri, provenienti da epoche più o meno passate. (…) Massey facendo traslocare i suoi personaggi da un luogo europeo all’altro non sta solo mettendo in scena l’affettività profonda tra due spiriti affini, ma ha l’ambizione di rievocare la Storia stessa di questo Vecchio Continente che ha sempre crimini nascosti nell’armadio, nelle stanze d’albergo, nelle strade, e che è al tempo stesso il luogo della memoria dell’Occidente, e di un amore per la vita/morte che non è più percepito nel presente, ma solo rivissuto. Un reenactment a cui partecipano come protagonisti gli splendidi Marie Benati e Jérémie Galiana, sperduti, estasiati, forse innamorati.» (Raffaele Meale, Quinlan.it)