PELO MALO

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Pelo Malo

un film di Mariana Rondón
con Samuel Lange, Samantha Castillo, Beto Benites,
Nelly Ramos, Gabriel Guedez, Marta Estrada
sceneggiatura: Mariana Rondón ● fotografia: Micael Cajahuaringa
montaggio: Marité Ugàs ● musiche: Camilo Froideval
produzione: Sudaca Films
distribuzione: Cineclub internazionale distribuzione
Venezuela, Germania, 2014 ● 93 minuti

v.o. spagnolo con sottotitoli in italiano

2013 Torino FF: premio del pubblico per Miglior film,
Premio della giuria per miglior sceneggiatura e migliore attrice

Premiato al Torino Film Festival, PELO MALO di Mariana Rondón è l’intima scoperta di sé nella Caracas scalcinata dei condomini popolari, dell’intolleranza, dell’isolamento.

Junior ha nove anni, un fratellino e una madre vedova con cui vive una relazione conflittuale nella periferia di Caracas. Disoccupata e alla disperata ricerca di un lavoro, Marta adora il figlio minore ed è ostile al maggiore, che pensa addirittura di ‘affidare’ alla suocera. Junior però non si arrende e insegue ostinato il suo desiderio di farsi amare e accettare da quella madre che non tollera la sua passione per la musica pop e la sua fissazione per i capelli lisci. Riccio e scapigliato, Junior vorrebbe stirarsi i capelli e vestirsi da cantante per fare bella figura nella foto scolastica. Frustrato dall’animosità della donna, frequenta una vicina di casa di pochi anni e grandi sogni e Mario, il ragazzo dei fiammiferi dai grandi occhi neri. Creduto per questo omosessuale, Junior cederà all’abuso (di potere) della madre, rinunciando in un gesto solo alla sua individualità.

«Una delle prime immagini che mi è venuta in mente per questo film è stato un grande edificio plurifamiliare e le migliaia di storie che si svolgo- no dietro quelle mura: il calore, la nudità, la pre- carietà, fragilità, sensualità, sesso, violenza, fa- miglia, madre, bambino. Le piccole, intime storie che ho immaginato sono cresciute in modo più complesso e così sono nati i miei personaggi. Sono personaggi inermi. Feriti e dolorosi adulti, e bambini che stanno imparando come far del male.» (Mariana Rondón)

«Pelo Malo è una storia che si impone per la forza intrinseca dei sentimenti messi in scena con un montaggio secco, luci scartavetrate, regia partecipa ma poco disposta ai sentimentalismi della tv del dolore. Un film crudele sull’impossibilità dell’amore tra una madre e un figlio. Il finale, in questo quadro, arriva improvviso e ‘tagliente’, estinguendo lo sguardo del cuore. Solo davanti allo specchio e in un suo privato immaginario, Junior rivela qualcosa di sé, qualcosa che la madre non comprende, qualcosa che non è necessario comprendere ma che basterebbe amare.» (Marzia Gandolfi, mymovies.it)