Porco rosso

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PORCO ROSSO
Kurenai no buta

un film di Hayao Miyazaki
sceneggiatura: Hayao Miyazaki ● fotografia: Atsushi Okui
montaggio: Hayao Miyazaki ● musiche: Joe Hisaishi
produzione: Studio Ghibli
distribuzione: Lucky Red
Giappone, 1992 ● 92 minuti

v.o. in giapponese con sottotitoli in italiano
le proiezioni del weekend saranno in versione doppiata in italiano per il cinecircolino

1993 Festival internazionale del film d’animazione di Annecy: Miglior lungometraggio

il fim è in programmazione dal 1° al 7 agosto

Nato come film di 45 minuti da destinare alle proiezioni in aereo durante i viaggi intercontinentali, Porco rosso ha invece “cambiato rotta” ed è diventato uno dei lavori più dinamici e iconici del maestro giapponese: una sarabanda di trovate visive e narrative che uniscono gusto dell’avventura, riflessione storica e un delicato contrappunto emotivo. Oltre che una delle più dirette manifestazioni del pensiero politico di Miyazaki: “Meglio essere un porco che un fascista!”

L’INTERA RASSEGNA DEDICATA A MIYAZAKI:
LA CITTÀ INCANTATA 1-6/7
PRINCIPESSA MONONOKE 14-20/7
NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO 25-31/7
PORCO ROSSO 1-7/8
IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL 11-17/8

Marco Pagot è un ex-pilota che si è misteriosamente ritrovato nelle mutate sembianze di un maiale antropomorfo. Con il nome di battaglia di Porco Rosso, vola alla ventura sui cieli dell’Adriatico a bordo del suo idrovolante vermiglio, sfuggendo al giogo fascista e sbarcando il lunario come cacciatore di taglie. Ma l’arrivo del pilota americano Curtis, assoldato dai Pirati del Cielo, lo costringerà a nuove battaglie per salvare il proprio onore e quello di una radiosa fanciulla, per la riconquista di un perduto amore e della fiducia nell’umanità.

«Perché ho deciso di rendere il mio eroe un maiale? Innanzitutto perché non mi sarei divertito a sufficienza a trattare un personaggio simile disegnandolo con fattezze umane. E poi penso che i maiali siano creature che possono essere amate ma non vengono mai rispettate. Sono sempre presentate come simbolo di rapacità, obesità, dissolutezza. E non mi piacciono le società che sfoggiano con tanto ardore le loro virtù. Che si tratti degli Stati Uniti, della Cina, di Greenpeace… ogni realtà rivendica di essere virtuosa e vuole imporre agli altri i propri standard e valori e per farlo utilizzano i più svariati strumenti: potere economico o militare, abusi politici o propaganda. Io per primo ho le mie convinzioni e sono più astioso di tanti altri, ma parto sempre dall’assunto che gli uomini sono innanzitutto degli sciocchi. Mi disgusta anche il pensiero che l’uomo si consideri l’essere prescelto da Dio, mentre al mondo ci sono tante cose che reputo belle e per cui valga la pena combattere. Ho reso il mio eroe un maiale perché era il modo migliore di rendere visivamente questo mio sentimento» (Hayao Miyazaki)

«Hayao Miyazaki conferma di essere, oltre ad un regista dalla tecnica raffinata, un autore capace di raccontare storie fruibili a qualsiasi livello: Porco Rosso è scatenato divertimento e profonda riflessione, è fantasia al galoppo e credibile ricostruzione storica, è azione e romanticismo. E il bellissimo idrovolante Savoia S-21 pilotato da Porco Rosso può diventare spettacolare come la mitica Fiat 500 de Il castello di Cagliostro o commovente come il mehve nella prima sequenza di Nausicaä.» (Enrico Azzano, Quinlan.it)