POSITIVƏ

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POSITIVƏ

un film di Alessandro Redaelli
con Jonathan Bazzi, Loredana Bertè, Daphne Bohèmien
sceneggiatura: Elena Comoglio, Francesco Maddaloni, Ruggero Melis
fotografia: Tommaso Montagnoli ● montaggio: Alessandro Redaelli
musiche: Ruggero Melis
produzione: Peekaboo Monster Content
distribuzione: Nexo Digital
Italia, 2021 ● 90 minuti

v.o. in italiano

proiezione speciale giovedì 1 dicembre ospiti in sala gli autori del film

in occasione della giornata mondiale dell’HIV, gli autori di Funeralopolis e Game of the year ritornano al Beltrade con il loro documentario dedicato alla malattia che segnò indelebilmente gli anni ’80 e si interrogano su quale sia il suo ruolo nel mondo contemporaneo: ne esce fuori un ritratto corale, vitale e potente, capace di ribaltare numerosi stereotipi e di unire sapientemente racconto e informazione.

Un viaggio in macchina verso il mare tra quattro sconosciuti, tutti under 40, tutti HIV+, per scoprire le loro vite e raccontare a volto e cuore scoperti cosa significhi avere l’HIV oggi, in un’epoca che vede possibile convivere con il virus e condurre vite normali ma che vede ancora le persone infette vittime di un enorme stigma sociale. Il lungometraggio si immerge, per la prima volta in Italia senza censure su volti e voci, nelle vite di una mamma milanese e di un papà pistoiese, entrambi eterosessuali, di una ragazza transgender e di un ragazzo omosessuale. Emerge, con linguaggi freschi e leggeri, il gap di comunicazione che si è generato negli ultimi decenni, portando un’intera generazione di giovani a conoscere poco o nulla di un virus che oggi colpisce oltre 130.000 italiani. Così come delle moderne terapie in grado di azzerarne gli effetti e impedirne il contagio.

«Il cinema italiano tratta sempre gli stessi argomenti, si fa sempre il solito tipo di commedia o il solito racconto drammatico; sono sempre film per un pubblico bianco over50. Questa roba a me non interessa. Mi interessa andare a fondo, approfondire i discorsi relativi alle persone non considerate dalla nostra società. Tutti i film che ho fatto riguardano tematiche di cui non si sa nulla. O ci sei dentro oppure non le conosci. A me interessa approfondire, sia per informarmi sia per dire agli altri “andate a vedere ciò che c’è fuori dalla vostra piccola bolla”.» (Alessandro Redaelli)

«Positivə ha il pregio di essere un documentario che usa un linguaggio pop e accessibile, fondendo volti noti a racconti intimi di tutti i giorni, ma al contempo ha dalla sua la precisione delle informazioni, la nettezza dei ricordi, la consapevolezza della strada fatta e di quella ancora da percorrere. È un documentario che va visto, condiviso, consigliato.» (Paolo Armelli, Wired.it)