Pride

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Pride

un film di Matthew Warchus
con Bill Nighy, Imelda Staunton, Dominic West, Andrew Scott,
George MacKay, Ben Schnetzer, Joseph Gilgun, Freddie Fox
sceneggiatura: Stephen Beresford ● fotografia: Tat Radcliffe
montaggio: Melanie Oliver ● musica: Christopher Nightingale
produzione: Pathé, BBC Films, Ingenious Media, Calamity Films
distribuzione: Teodora Film
Regno Unito, 2014 ● 120 minuti

v.o. in inglese con sottotitoli in italiano

BAFTA, 2015: Miglior esordio britannico da regista, sceneggiatore o produttore
Cannes, 2014: Queer Palm
British Independent Film Awards 2014: Miglior film indipendente britannico,
Miglior attrice non protagonista, Miglior attore non protagonista

Basato su una storia vera, Pride è ambientato in piena era Thatcher, durante lo storico sciopero dei minatori inglesi del 1984. Accolta trionfalmente al Festival di Cannes e salutata da un enorme successo di pubblico in patria, una commedia irresistibile destinata a diventare uno dei casi cinematografici dell’anno.

Estate 1984. Margaret Thatcher è al potere e il sindacato nazionale dei minatori è in sciopero. Durante il gay pride di Londra, un gruppo di attivisti gay e lesbiche decide di raccogliere fondi per aiutare le famiglie dei minatori impegnati nella protesta. Il sindacato, però, manifesta imbarazzo nel ricevere quei sostegni. Senza lasciarsi scoraggiare, gli attivisti decidono allora di ignorare il sindacato e di raggiungere da soli un villaggio di minatori nel profondo Galles per consegnare di persona la donazione. Prende avvio così una storia che porterà due diverse comunità, all’apparenza differenti, a rendersi conto di lottare per la stessa cosa: l’orgoglio.

«Combattere per il diritto di lavorare sotto terra in condizioni spaventose sembra difficile oggi da capire, ma nel 1984 i minatori sapevano che quello era tutto ciò che avevano, per la loro generazione e per quelle a venire. Ma il loro sciopero, ora lo sappiamo, non era solo una questione economica, bensì uno scontro chiave in una guerra ideologica più ampia: il bene comune contro l’interesse personale, la società contro l’individuo, il socialismo contro il capitalismo. Pochi anni dopo lo sciopero, Margaret Thatcher disse che non esisteva una cosa come la società, ma esistevano semplicemente gli individui e le famiglie. I protagonisti di Pride credono fermamente nel contrario, credono nella forza dell’unione.» (Matthew Warchus)

«Una storia vera passata alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2014, un film civile, ma soprattutto una classica e affilata commedia sociale inglese, diretta e manichea, però anche indubbiamente coinvolgente. Funziona davvero tutto: dalle facce dei protagonisti e dei comprimari, al ritmo della storia, con rapide pennellate sui personaggi. E tutto è molto giusto, ben fatto, ottimamente interpretato e sanamente progressista.» (filmtv.it)