PSYCHO – orario da definire

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PSYCHO

un film di Alfred Hitchcock
con Anthony Perkins, Janet Leigh, Martin Balsam
sceneggiatura: Joseph Stefano ● fotografia: John L. Russell
montaggio: George Tomasini ● musiche: Bernard Hermann
produzione: Shamley Productions
distribuzione: Cineteca di Bologna
Stati Uniti, 1960 ● 109 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Punto di non ritorno per la rappresentazione della violenza sul grande schermo, insuperato scandalo narrativo che sovverte tutte le aspettative dello spettatore, strabiliante lezione di messa in scena e montaggio che non accenna a perdere proseliti: Psycho è davvero un mito della Settima d’arte, un riferimento fondamentale della cultura popolare che a più di sessant’anni dal suo esordio non smette di scuotere e sconvolgerci con la sua perfetta coesione di intrattenimento e riflessione psicologica.

lunedì 10 Ottobre
09:00

Marion Crane, impiegata in una società immobiliare, scappa con 40.000$ rubati dalle casse della ditta. Durante la fuga verso casa del fidanzato però decide di fermarsi nel Motel gestito dal giovane Norman Bates e dalla madre, che però vive rintanata nella casa attigua al Motel stesso.

«Lo scopo di Psycho era quello di fare urlare e di terrorizzare gli spettatori, ma non più di quanto succeda a loro quando salgono sulle montagne russe… quindi era importante trovare il giusto equilibrio. D’altronde, quando scendono dalle montagne russe quello che si spera è di vederli sghignazzare con piacere per quanto appena vissuto.» (Alfred Hitchcock)

«Non è semplice confrontarsi non solo con un capolavoro conclamato e indiscutibile dell’intera storia della Settima Arte, ma anche e soprattutto con un’opera di una tale modernità espressiva da apparire completamente scollegata dal tempo. Così come abbandonando la strada maestra – anche per colpa di un tremendo acquazzone – Marion Crane si ritrova a chiedere ospitalità a un motel che da tempo immemore non accoglie visitatori, relitto di un tempo passato, che è anche “tempo della colpa” e come tale deve necessariamente essere rimosso (…) alla stessa stregua Psycho appartiene a quella rara e preziosissima schiatta di film che parrebbero sempre contemporanei, non fosse per la presenza di attori dei quali si conosce la data di morte e per l’assenza delle tecnologie più avanzate.» (Raffaele Meale, Quinlan.it)