REGRA 34

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REGRA 34

un film di Júlia Murat
con Lorena Comparato, Sol Miranda, Lucas Andrade, Isabella Mariotto
sceneggiatura: Júlia Murat, Rafael Lessa, Gabriel Bortolini
fotografia: Leo Bittencourt
montaggio: Júlia Murat, Mair Tavares, Beatriz Pomar
musiche: Maria Beraldo, Lucas Marcier
produzione: Still Moving, Esquina Filmes, Bubbles Project
Brasile, Francia, 2022 ● 100 minuti

v.o. brasiliano con sottotitoli in italiano

2022 Locarno film festival: Pardo d’Oro

venerdì 23 settembre proiezione speciale
in sala la produttrice Tatiana Leite, presentazione a cura di
Daniela Persico (Locarno FF, Filmidee)

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tornano al beltrade le vie del cinema e quest’anno la sala si tinge di giallo e nero per accogliere i film provenienti dal Locarno Film Festival!

si inaugura con il Pardo d’Oro 2022 REGRA 34 di Júlia Murat che mette in scena la ricerca ossessiva, al contempo esaltante e pericolosa, del piacere in quanto atto politico.

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Simone è una giovane studentessa di giurisprudenza che trova il suo interesse nella difesa delle donne nei casi di abuso. Eppure i suoi interessi sessuali la portano in un mondo di violenza ed erotismo.

«Quello che mi piace dell’universo queer è che riguarda più l’affetto che il piacere, ossia, si concentra sui bisogni della persona e non sulla definizione del ruolo. Quanto ho cercato di ottenere nel definire questo triangolo, è stato non farne un semplice trio, bensì mostrare persone che si amano, che condividono esperienze, che trovano insieme delle forme di espressione. Lo fanno tra loro, ma potrebbero farlo anche con altri: non c’è niente che le leghi al di là di essere insieme in quei momenti. Mi interessava lavorare su ogni singolo personaggio ragionando su quali conflitti e a quali bisogni, scaturiti da situazioni di vita, li portassero a condividere quei momenti.» (Júlia Murat)

«Lontano anni luce dai cliché legati ad una messa in scena consensuale o peggio ancora dolciastra e romanticizzata della sessualità (“femminile” in primis), Murat ci propone di seguire la protagonista del suo film tra gli anfratti oscuri dei suoi fantasmi erotici, alla ricerca di un piacere che non è più solo fisico ma anche e soprattutto politico. “Ciò che oggi mi interessa sono i dibattiti sul genere, la razza e il decolonialismo suscitati dal movimento black in Brasile, rivelatori di un sistema oppressivo che ci tiene bloccati” afferma Júlia Murat ed è proprio quello che fa con il suo ultimo lavoro Rule 34 nel quale il sesso diventa arma che permette di liberarsi da un sistema patriarcale coloniale ed ingiusto che si crede invincibile. Il sesso è in questo caso decisamente politico, un atto che malgrado la sua radicalità permette alla protagonista di reimpossessarsi del suo corpo, di vivere istinti che la società rifiuta e tende a catalogare come “anormali”.» (Muriel Del Don, cineuropa.org)