RENTAL FAMILY – NELLE VITE DEGLI ALTRI
RENTAL FAMILY
un film di HIKARI
con Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Shannon Gorman e Akira Emoto
sceneggiatura: HIKARI, Stephen Blahut ● fotografia: Takurô Ishizaka
montaggio: Alan Baumgarten, Thomas A. Krueger ● musiche: Jónsi e Alex Somers
produzione: Knockonwood, Domo Arigato Productions, Sight Unseen Pictures
distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Giappone, Sati Uniti, 2025 ● 109 minuti
v.o. inglese e giapponese con sottotitoli in italiano

RENTAL FAMILY, con una grande prova attoriale di Brendan Fraser, è una pellicola che unisce la commedia ad un’emozionante storia di affetti e incontro fra culture, invitandoci a riflessioni sul ruolo della finzione e regalandoci l’affresco di una Tokyo piena di vita e che incanta.
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Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family – Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.
«Quando sono arrivata negli Stati Uniti per la prima volta, ero una studentessa in scambio culturale nello Utah e ho vissuto l’esperienza di essere l’unica “straniera”, ma in quel periodo ho conosciuto tanti amici fantastici che ancora oggi fanno parte della mia vita. Sono passati più di 30 anni e quelle amicizie che sono riuscita a costruire e il legame che sono riuscita a instaurare è stato sempre fondamentale. Volevo riproporre quest’idea, perché per me – anche se provieni da una cultura o da un background differente o hai un colore della pelle diverso – se sei aperto a questo scambio, può davvero essere un modo per rendere il mondo un posto migliore, in un certo senso. Quindi volevo portare questa idea in questo personaggio. Se continueremo a mettere in pratica questa apertura nei confronti degli altri, un giorno, in futuro, potremo allora rendere questo posto un po’ migliore di com’è ora.» (HIKARI)
«Flirtando con il pericolo di un sentimentalismo melenso sempre in agguato, Hikari riesce invece a gettare il cuore oltre l’ostacolo (un paio di situazioni sono letteralmente a prova devasto, spoiler: l’abbraccio con la bambina e i ricordi dell’anziano “sepolti” sotto l’albero), governando con grazia e silenziosa eleganza la mimica prorompente di un Brendan Fraser tornato “se stesso” dopo l’esagerazione (anche protesica) della Balena che gli valse l’Oscar: il risultato è un film che con facilità e disinvoltura commoventi non solo sa muoversi con leggiadria panoramica nel caos di Tokyo, non solo sa offrire più di qualche spunto sulla bontà o meno di simili finzioni (e, va da sé, sul senso profondo di essere attori), ma sa anche riflettere con profondità e sincerità sul concetto stesso di relazione. Che può essere salvifica anche quando nasce “a noleggio”.» (Valerio Sammarco, Cinematografo.it)

