L’educazione di Rey

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L’educazione di Rey
LA EDUCACIÓN DEL REY

un film di Santiago Esteves
con Germán de Silva, Matías Encinas, Walter Jakob, Esteban Lamothe, Martín Arroyo
sceneggiatura: Juan Manuel Bordón e Santiago Esteves ● fotografia: Cecilia Madorno
montaggio: Santiago Esteves ● musiche: Mario Galván
produzione: 13 conejos
distribuzione: Exit media
Argentina, 2017 ● 96 minuti

v.o. spagnolo argentino con sottotitoli in italiano

2017 San Sebastian IFF: Premio Cine en Construcción ● Buenos Aires BAFICI

un noir che mostra tutta la vitalità del cinema argentino contemporaneo, un esordio che sorprende col “non detto” e coinvolge lo spettatore in un’indagine sulla natura dell’essere umano.

Al centro della storia Reynaldo, alias “el Rey” (il Re), un ragazzo che viene introdotto dal fratello nella malavita di Mendoza. Qualcosa va storto però la notte in cui El Rey, al suo primo colpo in un ufficio notarile fa scattare l’allarme. I suoi due complici vengono catturati da una volante mentre lui, con in mano la refurtiva, riesce a scappare sui tetti. Nella fuga cade in un giardino distruggendo una serra. Il padrone di casa, Vargas, una guardia giurata in pensione, lo ammanetta ma istintivamente gli da riparo. Il mattino seguente, gli propone un accordo: non lo denuncerà alle autorità purché che lui ripari ciò che ha rotto in giardino. Entrambi non sanno che chi cerca quel denaro non sono criminali comuni ma poliziotti corrotti e determinati.

«In Argentina, anni e anni di diseguaglianze sociali hanno fatto crescere la malavita, e in questo contesto i media hanno costruito e reso popolare un personaggio: “el pibe chorro” [letteralemte “il ragazzino delinquente”, ndt]. Cresciuti in condizioni di cronica marginalità e povertà, gli adolescenti più svantaggiati sono spesso costretti a lavorare per le frange deviate della polizia, e a delinquere per loro. La polizia e la malavita non hanno più distinzione. Quando lo sceneggiatore Juan Manuel Bordón mi ha parlato dei personaggi di Rey e Carlos Vargas [“el pibe chorro” protagonista e l’ex guardia giurata che lo accoglie in casa, ovvero l’allievo e il maestro, ndr], ho sentito che avevamo un materiale molto ricco sia per l’estrema attualità dell’argomento, (un’attualità valida non solo per il nostro paese), sia per la natura archetipica universale insita in quel genere di relazione. Personalmente mi hanno sempre affascinato le storie di formazione, in cui scaturisce la ricchezza umana che nasce della trasmissione dell’esperienza con tutti i conflitti che può genera.» (Santiago Esteves)

«Un film scoppiettante, che parla in modo franco, alternando momenti di mera quotidianità e convivenza ad altri di addestramento paramilitare vero e proprio. Attraverso quest’esperienza, in un percorso metaforico, il giovane protagonista si prepara a diventare adulto, sotto la guida severa di Carlos. Commovente e assolutamente riuscito.» (Nico Parente, nocturno.it)