SE FATE I BRAVI

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SE FATE I BRAVI

un film di Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone
con Evandro Fornasier, Alessandra Ballerini, Gianfranco Bettin ed Alfonso Sabella.
sceneggiatura: Fabio Geda, Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone ● fotografia: Andrea Parena
montaggio: Benedetta Marchiori ● musiche: Evandro Fornasier
produzione: Samarcanda Film, Halard House, ZaLab
distribuzione: ZaLab Film
Italia, 2021 ● 100 minuti

v.o. italiano

2022, Festival dei popoli
Mostra del cinema di Venezia: notti veneziane – giornate degli autori

proiezione speciale lunedì 14 novembre, in sala il regista Stefano Collizzolli
insieme a Vittorio Agnoletto, docente di Globalizzazione e Politiche della Salute,
nonché portavoce nel 2001 del Genoa Social Forum.

Un viaggio dentro i meccanismi feroci del potere, in una dimensione irreale dove le coordinate che danno senso alla vita e al mondo che pensiamo di abitare si dissolvono. “Se fate i bravi” è un diario fatto vent’anni dopo il luglio del 2001 da Evandro Fornasier e racconta al presente un passato interrotto. Vent’anni è un ciclo di tempo umano: è il tempo giusto per capire cosa Genova ha significato.

La memoria è una cosa strana. Il G8 di Genova 2001 è stato raccontato molte volte, ma non ancora fino in fondo; come se fosse una storia da dimenticare. Anche moltissime delle memorie individuali sono interrotte; come una ferita sepolta, una frattura che ci si scorda di avere, ma che quando cambia il tempo si sente. È quello che è successo agli autori ed ai testimoni del film. Vent’anni dopo hanno sentito l’esigenza di raccontare.

«Fino a quel momento, per quanto fossi stato un adolescente vivace rompiballe e cagadubbi, pensavo allo Stato come quella cosa che mi dava in nome di tutti scuola ed ospedali; che poteva essere pro tempore in mano alle persone sbagliate, ma in fin dei conti era l’espressione della cura di sé della mia comunità. Ci si poteva anche litigare, insomma; ma facendo poi la pace alla sera, come il Papa consiglia per i matrimoni. Tra il 19 ed il 21 luglio 2001, ho realizzato che il mio Stato voleva uccidermi.» (Stefano Collizzolli)

«A poco più di vent’anni è possibile comprendere fino in fondo i fatti di Genova? Che cosa è successo allora, cosa è cambiato, cosa è rimasto uguale e perché. Nel 2001 Genova ospita il G8, ed è la prima volta nella storia che il dissenso e la protesta vengono incarnati da un movimento di massa che non rivendica niente per sé stesso, ma chiede giustizia per tutti. “Un altro mondo è possibile” è il più noto tra gli slogan che accompagnano quei giorni. (…) Che eredità lascia 20 anni dopo? Se fate i bravi cerca in parte le risposte dopo aver raccolto quanto emerge da interviste, film, libri, giornali, inchieste e processi e dando voce a un campione significativo di persone che per motivi diversi sono stati protagonisti di quei giorni e ne diventano, ora, voce narrante. (…) I registi Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone focalizzano lo sguardo sulle diverse prospettive del ricordo e della memoria, attraverso generazioni a confronto. Parafrasando Paolo Conte, “Genova per noi” vorrebbe farsi “Genova per tutti”, appunto cosa è stato per chi c’era ed anche per chi non c’era. (…) Le ferite col tempo si rimarginano, quello che rimane invece, sul fondo di molte coscienze, è una sensazione diffusa di brusca perdita dell’innocenza.» (Leonardo Lardieri, sentieriselvaggi.it)