SMOKE SAUNA – I SEGRETI DELLA SORELLANZA

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SMOKE SAUNA – I SEGRETI DELLA SORELLANZA
Savvusanna sõsarad

un film di Anna Hints
con Kadi Kivilo, Maria Meresaar, Elsa Saks
sceneggiatura: Anna Hints ● fotografia: Ants Tammik
montaggio: Qutaiba Barhamji, Anna Hints,  Hendrik Mägar
Martin Männik, Tushar Prakash ● musiche: Eeter, Edvard Egilsson
produzione: Alexandra Film
distribuzione: Wanted Cinema
Estonia, Francia, Islanda, 2023 ● 89 minuti

v.o. estone con sottotitoli in italiano

2023 EFA: miglior documentario
Sundance FF: miglior regia per un documentario

forse non tutti lo sanno, ma la tradizione delle saune a fumo in Estonia è stata riconosciuta quale patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Ecco dunque che il bel documentario di Anna Hints ha una duplice ricchezza: esporci ad un universo culturale per molti inedito e affascinante e (soprattutto) rivelarne la dimensione intima, umana ed emotiva che lo accompagna.

venerdì 23 Febbraio
13:40

Un gruppo di donne si riunisce in una sauna a fumo per condividere momenti di confronto, discussione e riflessione su temi quali la solidarietà, i corpi, la sessualità, il dolore e il concetto di femminilità.

«Nel 2015 affrontai un ritiro spirituale in un monastero buddhista in Thailandia con mia mamma. Abbiamo trascorso 26 giorni in silenzio. Quando non puoi parlare e tutte le voci attorno a te sono messe a tacere, è facile realizzare quante voci palpitino dentro di noi. Cominciai a interrogarmi su dove fosse la mia voce, quale fosse la mia voce… e così è sorta l’idea di riunire in un medesimo spazio più voci femminili. (…) Avevo undici anni e mio nonno morì. Andai con mia nonna e le mie zie nella sauna a fumo e mia nonna rivelò degli adulteri di mio nonno, della solitudine vissuta e delle difficoltà dell’epoca sovietica: si svuotò di tutte queste emozioni connesse al tradimento – il dolore, la frustrazione, la rabbia – mentre noi eravamo lì, silenziose testimoni. Quando ne siamo uscite, credo che lei avesse fatto pace con mio nonno. Mi è rimasta impressa quella esperienza: mi ha fatto realizzare che esiste uno spazio sicuro in cui tutte le nostre emozioni ed esperienze possono essere ascoltate e condivise senza paura di giudizio.» (Anna Hints)

«Hints riesce a creare uno spazio etereo e magico in un film che richiede di essere vissuto su un grande schermo e con un pubblico. In quello che è ovviamente un risultato tecnico straordinario (Hints ha rivelato nelle interviste che la gente pensava che le telecamere non sarebbero mai state in grado di far fronte al calore della sauna), spesso si ha la sensazione di essere lì, nella sauna, e – per suggestione – quasi di sentire la temperatura del proprio corpo salire. Grazie all’intelligente fotografia di Ants Tammik, il film gioca con l’anonimato offerto da questo luogo. Le ombre, i fili di fumo e il luccichio della pelle rosa creano nell’insieme una bellezza astratta, uno spazio sicuro e sconosciuto, ma libero e accogliente. Il candore delle protagoniste è spesso commovente e le loro storie sono strazianti. In effetti, per quanto sia un esame dell’esperienza della sauna a fumo, è anche un documento fermamente femminista. Con tutte le sue storie di sottomissione femminile, il sottotesto del film riguarda una società che ha ancora molto da imparare sull’uguaglianza di genere. Ma c’è anche uno stare insieme, un legame che offre speranza per un domani più luminoso per una nuova generazione.» (Laurence Boyce, Cineuropa)