The Juniper Tree – dal 27 febbraio – i boreali nordic festival

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The Juniper Tree

un film di Nietzchka Keene
con Björk Guðmundsdóttir, Bryndis Petra Bragadóttir, Guðrún Gísladóttir,
Valdimar Örn Flygenring, Geirlaug Sunna Þormar
sceneggiatura: Nietzchka Keene ● fotografia: Randolph Sellars
montaggio: Nietzchka Keene ● musiche: Larry Lipkis
produzione: Nietzchka Keene
distribuzione: Reading Bloom
Islanda, 1990 ● 78 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Premi e Festival: Sundance FF 1991

Restauro: Winsconis Center for Film and Theater Research e Film Foundation

!!! ATTENZIONE !!!
il film sarà in vendita da sabato 27 febbraio a domenica 7 marzo

Il film fa parte del festival I Boreali, organizzato da Iperborea (27/28 febbraio).
Sabato 27 alle 18.45 è in programma una presentazione a cura di Matteo Marelli, che si può seguire nella diretta sul sito iboreali.it, sul canale YouTube di Iperborea, sulle pagine Facebook di Iperborea e de I Boreali – Nordic festival

Ambientato nell’Islanda medievale, The Juniper Tree segue Margit (Björk al suo debutto cinematografico) e la sorella maggiore Katla in fuga dopo che la madre è stata bruciata per stregoneria. Le due trovano rifugio a casa di Johann e di suo figlio, il recalcitrante Jonas, integrandosi a un nucleo famigliare improvvisato che sarà presto messo a dura prova dagli incantesimi di Katla. Girato interamente negli ipnotici paesaggi islandesi, con la spettacolare fotografia in bianco e nero di Randy Sellars, The Juniper Tree è un film dalle atmosfere intense che evoca il Dies Irae di Theodor Dreyer e La fontana della vergine di Ingmar Bergman Una potente allegoria della misoginia e delle tragedie che ne conseguono, The Juniper Tree è una grande riscoperta per gli amanti del cinema indipendente.

«The Juniper Tree è stata una delle fiabe dei Grimm che più ho amato da bambina. La cosa che mi piaceva tanto è che in un certo senso era cruenta. Ho cambiato molto rispetto alla storia originale perché sono più interessata al ruolo della stregoneria e al lato personale ed emotivo della protagonista.» (Nietzchka Keene)

«Un’innegabile e seducente novità.» (Cahiers du Cinéma)
«Una grande riscoperta.» (The New Yorker)
«Una gemma eterea pronta per essere riscoperta.» (Indiewire)