TROP CHAUD
un film di Benjamin Weiss
sceneggiatura: Daniel Hitzig, Benjamin Weiss ● fotografia: Ramón Königshausen, Sandeep Abraham,
Marc Bachmann, Tom Gibbons, Lukas Gut, Carlotta Holy-Steinemann, Pascal Reinmann, Benjamin Weiss
montaggio: Annika Fausch, Benjamin Weiss, Laura Rodriguez Pérez
musiche: Evelinn Trouble, Balint Dobozi
produzione: Mattogrosso
Svizzera, 2025 ● 75 minuti
v.o. italiano, francese, inglese e tedesco con sottotitoli in italiano

torna per il secondo anno consecutivo la rassegna VISIONI PER I DIRITTI UMANI, realizzata in collaborazione con FDU – FONDAZIONE DIRITTI UMANI, un ciclo di quattro film selezionati dal Film Festival Diritti Umani di Lugano per illuminare angoli geo-politici in ombra e invitare a riflessioni sulla contemporaneità, in linea con lo spirito di tutela dei diritti umani promosso da FDU. tutte le proiezioni saranno accompagnate da interventi videoregistrati degli autori o da ospiti presenti in sala.
Seguendo le battaglie delle Anziane per il clima, TROP CHAUD getta uno sguardo dietro le quinte della lotta contro il cambiamento climatico, affrontando questioni fondamentali sulla democrazia, lo stato di diritto e la giustizia climatica globale: un thriller alla Corte europea dei diritti dell’uomo per rispondere alle più complesse domande sulla crisi climatica.
19:30
Le Anziane per il clima combattono in prima linea. Invece di andare in pensione, queste donne anziane provenienti dalla società civile di tutte le regioni svizzere sono stufe delle ondate di caldo sempre più frequenti. Combattono coraggiosamente contro il loro stesso paese e denunciano il governo svizzero davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), sostenendo che non protegge sufficientemente la loro salute. Un progetto apparentemente insignificante che, dopo otto anni di lotta, porta a una sentenza spettacolare che fa il giro del mondo. Il 9 aprile 2024, la CEDU decide che la protezione contro gli effetti potenzialmente letali del cambiamento climatico è un diritto umano. Un trionfo per le «Anziane per il clima». Ma alla Svizzera sembra non importare nulla di questa sentenza storica.
«Il cambiamento climatico è un tema che mi accompagna da molti anni. Poi ho incontrato due di queste donne, decisa ad avviare un’azione legale contro la Svizzera per proteggerlo. Ho subito capito che era qualcosa di nuovo: un’iniziativa che univa diritti umani e salute pubblica e che offriva l’occasione di avviare nel nostro Paese una discussione seria su un tema destinato a segnare profondamente il nostro futuro. All’inizio del progetto, nessuno immaginava che le Anziane per il clima avrebbero vinto a Strasburgo e attirato l’attenzione mondiale, né che la politica avrebbe reagito con tanta irritazione. Una reazione preoccupante per lo Stato di diritto, soprattutto considerando che nel 2018 una larga maggioranza degli elettori aveva confermato che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo fa pienamente parte del nostro sistema giuridico. Fin dall’inizio mi ha colpito il modo in cui queste donne hanno affrontato la crisi climatica: non solo come urgenza ambientale, ma anche come una questione di salute pubblica che richiedeva un’interpretazione contemporanea dei diritti umani» (Benjamin Weiss)
«Il film affronta, con sguardo lucido e partecipe, la questione ambientale e climatica, inserendosi tra le opere che affrontano l’urgenza del presente e le nuove forme di attivismo.» (Fabio Caironi, Ticinonline)
