un giorno la notte

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un giorno la notte

un film di Michele Aiello, Michele Cattani e Sainey Fatty
sceneggiatura: Michele Aiello, Michele Cattani, Sainey Fatty ● fotografia: Luca Gennari
montaggio: Corrado Iuvara ● musiche: Sergio Marchesini
produzione: ZaLab
distribuzione: ZaLab
Italia, 2021 ● 68 minuti

v.o. italiano

lunedì 21 giugno proiezione speciale alla presenza di Michele Cattani

un racconto di integrazione e conoscenza interiore che sa usare il cinema come prezioso strumento di indagine sociale ed emotiva. e in questa occasione anche un’esperienza speciale: sarà possibile, scaricando l’applicazione gratuita MovieReading, vedere il film con audiodescrizione di Andrea Pennacchi.

Sainey è un ventenne gambiano che conosce la dura realtà del suo destino: a causa di un male irreversibile rischia di diventare totalmente cieco. Dopo aver raggiunto l’Italia e aver scoperto che anche qui non esiste una cura, è deciso a imparare più cose possibili per prepararsi alla cecità. In questo viaggio verso l’oscurità, Sainey incontra un nuovo amico e scopre la passione per un nuovo sport, il baseball. Così decide di filmare la sua storia in prima persona e di mostrare al mondo che bisogna reagire anche contro le difficoltà più grandi.

«Ci sono due punti di vista nel film: uno soggettivo, che è girato dal protagonista e co-autore di questa storia, Sainey; e uno osservativo, girato da noi registi. Il rapporto tra autobiografia e biografia è uno dei temi principali del film e ha un ruolo centrale per la storia. L’auto-narrazione di Sainey è il risultato di un lavoro di ricerca sul campo che va avanti da alcuni anni e che fa uso del Video Partecipativo, una tecnica che offre a tutte le persone, anche principianti, l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista attraverso la produzione audiovisiva. L’origine del film, infatti, è avvenuta all’interno di un laboratorio di Video Partecipativo, a cui Sainey ha partecipato nel 2018. Al termine di quel laboratorio abbiamo proposto a Sainey di realizzare un film sulla sua vita. Da lì, lo sguardo d’auto-narrazione è proseguito con lo sviluppo del film, divenendo il nucleo principale attorno cui far ruotare la storia.» (Michele Aiello, Michele Cattani)

«Ci sono molti modi per parlare di integrazione. Quello proposto da Saney con Aiello e Cattani appartiene a una categoria davvero particolare. Perché qui non si parla solo di una persona che ha la fortuna di seguire un processo di integrazione grazie a un’accoglienza generica. Qui ci sono dei ‘diversi’ (purtroppo ancora per alcuni) come i non vedenti che accolgono ed integrano non l'”africano” ma, molto più in profondo, il ragazzo che ha bisogno di avvalersi della loro esperienza per prepararsi a un futuro che lo veda pronto sia sul piano pratico e su quello del carattere.» (Giancarlo Zappoli, MYmovies.it)