VORTEX

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VORTEX

un film di Gaspar Noé
con Dario Argento, Françoise Lebrun, Alex Lutz
sceneggiatura: Gaspar Noé ● fotografia: Benoît Debie
montaggio: Denis Bedlow ● musiche: Steve Bouyer, Pascal Mayer
produzione: Brahim Chioua, Vincent Maraval
distribuzione: Wild Bunch International
Francia, Belgio, Monaco, 2021 ● 142 minuti

v.o. francese con sottotitoli in italiano e in inglese

2021 Festival di Cannes ● Locarno FF

un dramma famigliare al centro del nuovo film di Gaspar Noè: crudele come un’autopsia, dolce come la vita, Vortex è di nuovo un film fisico e materico, ma stavolta al posto del sesso e della droga ci sono i corpi che invecchiano. Una grande storia d’amore risucchiata nel vortice della morte e dell’oblio.

venerdì 30 Settembre
14:30

venerdì 30 Settembre
23:20

sabato 1 Ottobre
10:10

mercoledì 5 Ottobre
21:40

In un angusto appartamento di Parigi pieno di libri e ricordi vive un’anziana coppia: lui è un critico cinematografico, lei una psicoterapista in pensione. Lui sta cercando di scrivere un libro sui sogni, lei esce ancora spesso di casa, ma un po’ alla volta si dimentica le cose, perde oggetti, smarrisce la strada. Talvolta i due ricevono la visita del figlio adulto, il quale cerca inutilmente di convincerli a trasferirsi in una casa di riposo. La vita prosegue e la demenza senile della donna complica sempre di più le giornate di entrambi.

«Sebbene sia il mio primo lungometraggio per tutti, mi dicono che – a causa della situazione molto comune che descrive, che è o sarà molto famigliare alla maggior parte delle persone – è anche il più duro. Ho già fatto film spaventosi, eccitanti o comici. Questa volta volevo fare un film che facesse piangere il più forte possibile, nella vita così come al cinema. Le lacrime hanno un effetto sedativo quando vengono in contatto con le membrane delle palpebre, il che le rende una delle sostanze più piacevoli che esistano.» (Gaspar Noé)

«Come già in Enter the Void, ma con un grado di sensibilità e una raffinatezza sorprendenti, Noé racconta lo spazio sospeso tra vita e morte. Se questa volta non entra negli stati intrapsichici della mente è perché la mente di uno dei personaggi del film si sta lentamente spegnendo. […] Vortex si abbandona ai tempi incerti della vita, è artificioso, gratuito, eppure al tempo stesso improvvisato. È un’opera ardita, sottilmente disturbante e di una lucidità tale da riuscire a rappresentare l’inesorabile.» (Roberto Manassero, mymovies.it)